Dal riso all’olio puntando sull’eccellenza

Due progetti a Milano e a Porto Conte. Gianni Simula: «Determinante la collaborazione tra produzione, ricerca e cultura»

SASSARI. «Presentare prodotti e territorio partendo dalle origini, percorrendo le conoscenze e le ricerche delle Università, attraverso il contributo prezioso di enogastronomi e di produttori di eccellenza che si affidano a chef qualificati che saranno gli ambasciatori nel mondo delle nostre culture e produzioni».

Gianni Simula, responsabile del comparto agroalimentare in Confindustria Nord Sardegna, spiega così le iniziative messe in campo negli ultimi mesi dall’associazione degli industriali con importanti partner anche istituzionali. Tutto pur di far conoscere e vaorizzare le eccellenze del territorio.

L’olio extravergine. Tutto è cominciato in piena estate a Brera, nella speciale vetrina di Expo 2015, con una manifestazione gastronomico-culturale basata interamente sul riso. Il secondo appuntamento, dal titolo “L’Olio extravergine di oliva dalla pianta… alla tavola”, si è invece svolto venerdì ad Alghero e ha messo in contatto il mondo della produzione con gli studenti degli istituti Alberghieri di sassari e Alghero. Ragazzi che saranno i futuri ambasciatori della cucina e dei prodotti del Nord Ovest Sardegna. Nella cornice del Parco di Porto Conte si sono confrontati gli esperti di olivicoltura Sandro Dettori, Giandomenico Scano e Luigi Montanari, il nutrizionista Torquato Frulio e Salvatore Chessa executive chef. Dopo il dibattito con gli aspiranti chef, l’olio extravergine di oliva ha conquistato il palato grazie al pane e pasta conditi semplicemente con gli oli di oliva. Hanno partecipato alla giornata – patrocinata dai padroni di casa del Parco di Porto Conte, dal Comune di Alghero, dalla Camera di Commercio di Sassari e dalla Regione – i presidenti di Confindustria nord sardegna Pierluigi Pinna, Sandro Arru del Cnos, Antonio Cugia della sezione sassarese di Italia e i dirigenti Scolastici degli Istituti Alberghieri di Sassari e di Alghero Roberto Cesaraccio e Mario Peretto.

Expo 2015. L’altra iniziativa si è svolta l’estate scorsa nella cornice di Expo 2015. L’evento di grande respiro culturale è stato organizzato da Gianni Simula che in primavera aveva avuto notizia di una manifestazione internazionale che l’Accademia delle Belle arti di Brera stava creando sotto la regia della docente sassarese Chiara Demelio. Un evento artistico dal titolo “Rice is live. Il mondo guarda il riso, il riso occupa il mondo” che aveva come tema il “riso” e dove erano coinvolti gli allievi drl corso di Scenografia dell'Accademia.

«Da tempo stavo concependo un progetto a favore dell’agroalimentare del territorio – racconta Simula –, dove volevo coinvolgere l’arte, i saperi e i sapori delle tradizioni della Sardegna coinvolgendo aziende, cuochi, ricercatori, nutrizionisti, gastronomi, giornalisti e artisti che potessero partecipare all’esaltazione del le produzioni sarde».

L’Accademia. Grazie a Chiara Demelio è stato semplice trovare un filo conduttore tra il riso che l’Accademia di Brera voleva trattare sotto il profilo artistico e tutto ciò che la Sardegna produce. Confindustria del nord Sardegna ha coinvolto produttori, cuochi, gastronomi e storici nell’evento “Il cibo sposa l'arte” che si è svolto nella chiesa sconsacrata di San Carpoforo, in pieno centro a Milano. Molto apprezzato, nella suggestiva esposizione dei prodotti e dei saperi della gastronomia sarda, l’intervento culturale del giornalista Giovanni Fancello. «La spettacolarità della installazione – racconta Simula – ha superato ogni aspettativa e la bontà del cibo offerto su vassoi di sughero, con attaccata una campanella che ne accompagnava i movimenti, ha esaltato e stimolato ulteriormente tutti i numerosi ospiti». È seguito un convegno sul riso con le relazioni di ricercatori e docenti universitari: Tonino Spanu, Torquato Frulio, Carlo Jimenez.

I partner istituzionali. L’idea del convegno-evento culturale è stata sostenuta dalla Regione e dalla Camera di Commercio di Sassari. «Prezioso ed efficace è stato l’intervento degli chef Gabriele Piga, in trasferta da Montecarlo, e Fausto Tavera – raccontano gli organizzatori –. Con le loro brigata, fatta di collaboratori esclusivamente sardi, hanno messo insieme preparazioni caratteristiche della Sardegna, ma anche creative interpretazioni con gli ingredienti offerti dalle aziende partecipanti». A farla da padrone sono stati i salumi, i formaggi, i vini, le paste, l’acqua,i dolci, i vassoi di sughero, i prodotti tessili, le creazioni artigianali. Hanno partecipato alla manifestazione milanese le aziende Acqua minerale San Martino (Codrongianos), Pasella artigianato (Calangianus), Pavoncelle di lino (Sassari), Salis Michelangelo salumi (Ploaghe), formaggi Casa Fadda 1886 (Thiesi), Pastificio Tanda&Spada (Thiesi), Tavera dolci e Catering (Ittiri), Confraternita Gastronomica Moscato (Sorso-Sennori), vini Tenute Delogu

(Sassari), Rete sardinia limes e Rete Sardinia on (Sassari), Campanelle di Laore (Giave).

«Il riscontro di pubblico è stato grande – conclude il rappresentante del comparto agroalimentare di Confindustria – e le possibilità alle aziende di allargare il loro portafoglio clienti notevole».

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