Servizio trasporto, dati positivi

Osilo, il progetto dedicato alle persone con difficoltà motorie è in crescita: 128 viaggi in sei mesi

OSILO. Ha avuto una gestazione lunga alcuni anni, il progetto “Nella rete, da un nodo all’altro”, per il trasporto di persone con difficoltà motorie. I nodi nella rete c’erano tutti - i 23 Comuni dell’ambito Plus Anglona-Coros-Figulinas - ma mancavano le connessioni fra quei nodi, e sembrava quasi impossibile crearle, per la grande complessità organizzativa e gestionale dell’impresa. Ma alla fine, il progetto, altamente innovativo, è stato avviato, e ha iniziato a mostrare le sue grandi potenzialità, soprattutto per le località più distanti, e per quei cittadini che davvero, o per inadeguatezza degli orari dei mezzi pubblici, o perché privi di familiari automuniti, incontrano enormi difficoltà nell’accesso ai servizi. I primi risultati del periodo di sperimentazione sono stati presentati nei giorni scorsi alla conferenza di servizi del Plus, da Rossella Salis, che nell’ambito dell’Ufficio di piano coordina il servizio. E sono risultati che, nella loro progressione, confermano i grandi margini di crescita del progetto. Nel primo semestre, quando si è scontata la poca conoscenza del servizio da parte dell’utenza, i viaggi totali sono stati 40. Nel secondo semestre, il numero totale dei trasporti è balzato a 128. I Comuni che si sono avvalsi maggiormente del servizio sono stati: Sedini (26 trasporti), Sennori (25), Perfugas (19), Castelsardo (19), Osilo (18), Laerru (13), Santa Maria Coghinas (12), Viddalba (12). La spesa complessiva è stata di 14mila e 444 euro, ma se si pensa che il budget a disposizione è di 154mila euro, si capiscono davvero le grandi potenzialità di crescita del servizio. Il progetto di trasporto “Nella rete, da un nodo all’altro”, era stato previsto fin dal primo Plus dell’ambito Anglona-Coros-Figulinas, approvato nel 2007. Ma il suo avvio era stato continuamente rimandato, causa le difficoltà che di volta in volta insorgevano. La più grande era, sicuramente, quella di avere un numero adeguato di vettori accreditati, distribuiti in maniera uniforme sul territorio. «La situazione ottimale - dicevano all’ufficio di piano - sarebbe stata quella di avere almeno un vettore per ciascuno dei 23 Comuni dell’ambito per non effettuare troppi spostamenti “a vuoto” ed evitare di far lievitare i costi».

Ma alla fine, è stato raggiunta una copertura soddisfacente. I vettori accreditati sono in tutto 17, distribuiti in maniera abbastanza omogenea sul territorio. Il trasporto viene attivato a seguito della prenotazione di un’utente.

Il vettore - che sarà quello con sede nel centro da cui è pervenuta la prenotazione, o in quello più vicino - viene contattato dalla centrale operativa dell’ufficio di piano, che organizza il servizio e dispone, ove ve ne fosse la necessità, anche la presenza di un accompagnatore.

Ai vettori è riconosciuta una tariffa chilometrica differenziata a seconda che si tratti di ditta privata o di associazione no profit. L’iscrizione all’albo dei vettori è sempre aperta, per cui eventuali ditte che avessero i requisiti previsti possono sempre presentare la propria domanda.

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