Diabetologo in congedo, il servizio è a rischio

Cresce la preoccupazione tra i 1500 assistiti del poliambulatorio di Andriolu Da gennaio lo specialista andrà via per un anno e non si sa se verrà rimpiazzato

PORTO TORRES. Il diabetologo del Poliambulatorio Andriolu andrà in congedo per un anno dal prossimo 31 dicembre, e sino ad ora l’Azienda sanitaria locale di Sassari non ha comunicato ai pazienti alcun nome dell’eventuale sostituto del dottor Pietro Deliperi. Sono circa millecinquecento i diabetici in cura nella struttura sanitaria decentrata – provenienti da Porto Torres e da tutto l’hinterland –, che almeno due volte l’anno si devono recare a visita dal diabetologo per monitorare la cura prescritta. La preoccupazione delle persone che fruiscono dell’importante servizio è salita di grado in questi giorni, perché si avvicina la data che vedrà lo specialista lasciare il suo ambulatorio.

Non è dato sapere se l’Asl abbia degli specialisti in diabetologia che vadano a sostituire Deliperi, e la paura degli assistiti è quella di vedere sparire improvvisamente il servizio e di dover cercare assistenza altrove. Eppure l’azienda sanitaria proprio nei mesi scorsi aveva assicurato un potenziamento dei servizi nei nuovi locali (messi a norma?) del Poliambulatorio.

I medici di base portotorresi conoscono quanto sia fondamentale il servizio di diabetologia in città, alla luce degli aumenti esponenziali di questa patologia che ha necessità di un controllo costante nella quotidianità casalinga e di visite periodiche nell’ambulatorio. «Mi auguro vivamente che il servizio di diabetologia non si interrompa – dice il medico Giovanni Manca – dopo che la città era riuscita a “conquistarlo” anni fa: sono tante le persone che presentano questa patologia, oltretutto in continua ascesa, e vanno seguiti attentamente per le gravi complicanze (cuore, reni, perdita della vista) che si possono presentare nel corso degli anni».

Anche le scuole cittadine organizzano periodicamente incontri-dibattito sul diabete, fornendo delle informazioni sullo stile di vita più adeguato per scongiurare questa patologia che, nella nostra isola, ha una forte incidenza sulla popolazione, tanto da farci p iazzare al secondo posto al mondo dopo la Finlandia.

«Perdere diabetologia sarebbe un danno enorme per i numerosissimi diabetici presenti in città – aggiunge il medico Alberto Masala –, anche perché molti pazienti avranno molta difficoltà a raggiungere Sassari sia per le lunghe liste d’attesa sia perché molti di loro sono anziani».

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