Ploaghe, ragazzini lanciano un petardo e devastano la bocca di un cane

Il setter, che ha la mandibola fracassata e la lingua semicarbonizzata, nonostante le cure dei veterinari rischia di non farcela. Le immagini del cane ferito, pubblicate su Facebook dalla Taxi Dog di Sassari, intervenuta per i soccorsi, sono state viste da quasi un milione di persone

PLOAGHE. Rischia di morire per le ferite riportate alla bocca, un cane randagio di Ploaghe, che ieri sera intorno alle 19, è stato visto correre terrorizzato per il paese, con la mandibola e la lingua penzoloni, completamente coperto di sangue. Pochi istanti prima gli era esploso in bocca un petardo lanciato da alcuni ragazzini. Non si sa se volontariamente, magari nascondendo il mortaretto dentro il cibo, oppure se il cane abbia interpretato il lancio dei petardi come un gioco e ne abbia addentato uno poco prima che esplodesse. Resta il fatto che anche a Ploaghe è in vigore il divieto di lancio di petardi. Divieto istituito proprio per tutelare gli animali.

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Per recuperare il cane, che non si lasciava avvicinare, per la paura e per il dolore, ci sono volute diverse ore e l'intervento da Sassari del Taxi Dog di Andrea Loriga, chiamato dal veterinario della Asl, il dottor Rassu. A seguire il recupero del cane, che si era rifugiato dentro un groviglio di rovi, il vicesindaco del paese Gerolamo Masala, che è un veterinario e la dottoressa Ballocco. Tutti, ieri, hanno saltato la cena di Natale per aiutare questa povera bestiola.

Il cane, un setter adulto, è stato trasferito alla clinica universitaria di Sassari dove è sotto osservazione. Il problema principale, al di là della ricostruzione della mandibola, è che al momento il cane ha perso completamente la sensibilità alla lingua, quasi carbonizzata dallo scoppio del petardo. La prognosi resterà riservata per 48 ore. Al termine delle quali si potrà valutare se il cane avrà riacquistato parte della sensibilità, in caso contrario ci sarà il rischio di doverlo sopprimere. L'animale, infatti, in quelle condizioni non sarebbe in grado di alimentarsi autonomamente.

Il titolare della Taxi Dog, Andrea Loriga, ieri sera ha voluto pubblicare sulla pagina Facebook della sua attività, le foto del cane. «Una scelta difficile, perché so quanto fossero forti e crude quelle immagini - spiega Andrea Loriga -, ma so altrettanto bene quanto sia importante sensibilizzare l'opinione pubblica sulla pericolosità dei petardi, non solo per gli esseri umani». Le fotografie del cane ferito alla bocca, in poche ore sono state viste da quasi un milione di persone. Un numero impressionante, se si considera che la pagina di Taxi Dog è seguita da 13mila persone (1.500 in più dalla pubblicazione delle foto).

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