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I fedales del ’66 nel comitato per il patrono

OSSI. I “fedales del 1966”, i cinquantenni subentrati ai “fedales 1965” nel comitato per il patrono del paese San Bartolomeo, sono pronti a irrompere nell’imminente anno nuovo, con tutto l’entusiasmo...

OSSI. I “fedales del 1966”, i cinquantenni subentrati ai “fedales 1965” nel comitato per il patrono del paese San Bartolomeo, sono pronti a irrompere nell’imminente anno nuovo, con tutto l’entusiasmo e la gagliardia tipica della mezza età. Da qualche anno la bandiera per i festeggiamenti in onore del santo passa di mano in mano ai fedales, che diventano così il comitato più importante fra quelli che organizzano le feste religiose. Quest’anno l’elenco è di tutto rispetto: 175 all’anagrafe (di cui 5 purtroppo deceduti). Il primo appello è stato già nell’aprile del 2014: il tempo era necessario per riprendere i contatti che nel frattempo si erano diradati, rinnovare gli antichi legami, raggiungere coloro che per diversi motivi hanno dovuto lasciare il paese.

Dopo i primi incontri si forma il comitato: Gian Mario Linzas obriere, suo vice Antonello Scanu, segretario Luciano Bianco, cassiere Caterina Pagliaro e Mariuccia Zirattu, revisore Gavina Canu; consiglieri Giuseppe Canu, Mario Demontis, Tonio Faedda, Rita Marras, Mario Masia, Mario Meloni, Annalisa Muresu, Alberto Picconi, Vittoria Pittalis, Gavino Solinas. Una squadra ben motivata, che ha preso saldamente in mano le redini trasformando il comitato in un’associazione con tutti i crismi. Il via ufficiale all’attività è stato sancito il giorno della festa del patrono, il fatidico 24 agosto, dopo l’emozionante passaggio della bandiera dai fedales 65 ai fedales 66. Le iniziative partono subito in un crescendo di manifestazioni e partecipazioni che vanno oltre il proprio campanile. Lo scopo è quello di coinvolgere il paese, raccogliere fondi per organizzare degnamente la prossima festa patronale, creare solidarietà, ritrovare il piacere di stare insieme. Così i nuovi fedales si trovano coinvolti nella processione della Madonna del Buon Cammino a Muros e dell’Addolorata ad Ossi, organizzano comitive per le cortes apertas in ben undici paesi del nuorese, aprono un rapporto di collaborazione con le associazioni di volontariato, allestiscono in chiesa un maxischermo in collegamento con Piazza San Pietro per l’apertura della Porta Santa. E organizzano serate con arrostite e caldarroste nei vari quartieri del paese, realizzano un grande albero di Natale davanti alla chiesa con il coinvolgimento dei bambini, realizzano un presepe sulla facciata di un edificio in Piazza del Popolo cui affidano il messaggio augurale per le feste in corso, organizzano l’antivigilia di Natale i “giogos in carrela” per i più piccoli, programmano la lotteria dell’Epifania per il 7 gennaio. Otto mesi attendono ora i fedales per l’appuntamento più importante della loro missione: la festa del patrono

San Bartolomeo. Le idee sono tante e confidano nella generosità dei concittadini, ai quali, «senza retorica augurano di cuore che il 2016 sia un anno di pace e porti a tutti il bene che ciascuno desidera». Il prossimo incontro tra fedales è previsto a metà gennaio.

Pietro Simula

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