Tedde (Fi): «La Regione non risolve la crisi Sgb»

Il consigliere: «Ancora lettera morta il passaggio della Fondazione alla Asl» «I lavoratori non vengono pagati e la struttura di Ploaghe accumula debiti»

PLOAGHE. La situazione all’interno della San Giovanni Battista di Ploaghe diventa ogni giorno più drammatica ed incandescente. I circa 200 lavoratori attendono invano notizie su quello che sarà il loro futuro, soprattutto dopo il pronunciamento ufficiale della politica regionale che ha proposto ed approvato la modifica della legge regionale 23/2005 riguardo al destino delle fondazioni, che come appunto l’Ipab di Ploaghe, devono essere sciolte o soppresse. Ai buoni proponimenti però non sono seguiti i fatti e i lavoratori hanno accumulato nei giorni scorsi la sesta mensilità arretrata con tutte le immaginabili e drammatiche conseguenze che questo comporta, visto che i dipendenti continuano ad operare ininterrottamente all’interno della struttura socio sanitaria, garantendo circa 400 prestazioni giornaliere ai ricoverati. Ogni giorno, senza però percepire lo stipendio.

Sull’argomento è intervenuto il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde il quale, con una nota, ricorda che «è trascorso un mese e mezzo da quando il consiglio regionale, con un emendamento di Forza Italia, ha previsto il trasferimento di beni, funzioni e rapporti obbligatori alla Asl per quelle Ipab che erogano prevalentemente servizi socio-sanitari. Il successivo passaggio sarebbe dovuto essere l'approvazione di una modifica regolamentare, proposta da Forza Italia – scrive Tedde – alla quale avrebbe dovuto seguire il decreto di scioglimento della Ipab San Giovanni Battista, che ad oggi non pare in grado di funzionare e produce circa 100 mila euro di passività al mese».

Da allora nulla è accaduto, fa rilevare il consigliere regionale di Forza Italia. «I quasi 200 dipendenti non percepiscono la retribuzione da sei mesi, nonostante un ordine del giorno assunto dal consiglio regionale ad ottobre dello scorso anno impegnasse l'assessore regionale a pagare le retribuzioni arretrate».

E intanto il silenzio sulla vicenda si è fatto sempre più assordante. «L'assessore regionale della Sanità non dà segni di vita – sostiene il consigliere di FI – incurante del fatto che tante famiglie vengono private dei mezzi di sussistenza».

Secondo l’esponente azzurro «è un modo di amministrare la cosa pubblica singolare e dannoso per i lavoratori, per il territorio e per i fruitori dei servizi della Fondazione San Giovanni Battista. Nel frattempo – ironizza Tedde – la sanità ha visto il grande impegno della giunta nel prorogare per l'ennesima volta le poltrone dei commissari delle Asl, che hanno provocato un buco di centinaia di milioni di euro e la maggioranza di centrosinistra ha aumentato le aliquote Irpef e Irap per colmare questa voragine».

«Sollecitiamo

il presidente Pigliaru e l’assessore Arru a mettere in campo un minimo di senso di responsabilità e ad occuparsi della Fondazione, recuperando lo spirito vero del loro impegno politico e sforzandosi di comprendere – ha concluso Tedde – la scala delle priorità di governo».

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