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I lavoratori della Sgb si incatenano negli uffici

Nuova clamorosa protesta mentre dall’incontro a Nuoro arrivano brutte notizie: impossibile un prestito per pagare gli stipendi, inesigibile il credito con l’Asl n. 1

LOAGHE. Ieri mattina i lavoratori della San Giovanni Battista di Ploaghe hanno ripreso la mobilitazione ed hanno occupato gli uffici amministrativi della Fondazione incatenandosi alle sedie. Questo per provare a dare un segnale forte della loro protesta visto che in mattinata a Nuoro era in corso un incontro fra Gianni Salis, capo di gabinetto dell’assessore alla Sanità Luigi Arru, alcuni funzionari regionali, il commissario straordinario delle Sgb Francesco Bomboi, una delegazione del Comune di Ploaghe capeggiata dal sindaco Carlo Sotgiu e alcuni funzionari della Fondazione ploaghese.

Purtroppo però le buone notizie che si sperava potessero arrivare dal vertice di Nuoro non sono arrivate. Anzi dall’incontro è emersa una situazione ancora più drammatica e complessa soprattutto per quanto riguarda il tanto agognato pagamento degli stipendi arretrati, che i lavoratori attendono ormai da sei mesi. Il sindaco Sotgiu al ritorno da Nuoro ha incontrato i lavoratori in assemblea permanente riferendo che l’ipotizzato prestito con la banca per saldare le mensilità arretrate è improponibile perché la Fondazione nelle condizioni in cui versa non è finanziabile. Gli uffici regionali verificheranno comunque se i Comuni che hanno una situazione debitoria nei confronti della Sgb vantino a loro volta crediti con la Regione per il mancato versamento delle quote sociali. In questo caso, a seguito di una puntuale rendicontazione, la Regione potrà liberare quanto prima le risorse. In ogni caso i tempi necessari per questa operazione si aggirerebbero dai 30 ai 60 giorni e da una prima valutazione si renderebbero disponibili soltanto 700 mila euro che potrebbero essere sufficienti per saldare soltanto uno degli stipendi arretrati. E’ emerso inoltre che il milione di euro che la Fondazione rivendica da anni nei confronti della Asl di Sassari non è esigibile.

«L’incontro è stato comunque importante – ha riferito il sindaco Sotgiu – perché è emersa la volontà dell’assessorato di risolvere quanto prima la vicenda. Ora è importante che il Consiglio regionale approvi subito la modifica del regolamento di attuazione, propedeutica all’estinzione dell’Ipab e al passaggio alla Asl. E’ auspicabile in questa fase che tutte le forze politiche – ha esortato Sotgiu – diano un contributo in tal senso».

La delusione fra i lavoratori è stata perciò tanta e lo sconforto e la rabbia aumentano di giorno

in giorno. «Le notizie positive tanto attese non sono arrivate - hanno commentato – e ora l’unica speranza che ci resta sono i ricorsi che molti di noi stanno presentando al giudice del lavoro e che sfoceranno nel pignoramento delle somme che ci spettano». A mali estremi estremi rimedi.

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