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Pitbull smarrito viene ritrovato grazie ai richiedenti asilo

VALLEDORIA. Una storia a lieto fine quella di Beus, il pitbull che si era smarrito nelle campagne di La Ciaccia rincorrendo una preda, dopo essersi liberato dalla presa al guinzaglio della sua...

VALLEDORIA. Una storia a lieto fine quella di Beus, il pitbull che si era smarrito nelle campagne di La Ciaccia rincorrendo una preda, dopo essersi liberato dalla presa al guinzaglio della sua padrona. Dopo quattro giorni di ricerche, grazie all’aiuto di alcuni ragazzi ospiti del centro di accoglienza per richiedenti asilo, il cane (che indossava la museruola) è stato ritrovato imprigionato con il suo guinzaglio in un cespuglio di arbusti di macchia mediterranea, ormai allo stremo delle forze.

«Siamo grati dell’aiuto che ci hanno dato i rifugiati, con il loro gesto hanno contribuito in maniera determinante a ritrovare Beus – dice Gabriele D’Angelo, proprietario del cane –: da quattro giorni non beveva né mangiava e la speranza di ritrovarlo ormai era appesa a un filo». Erano stati affissi avvisi in tutti i locali pubblici per denunciare lo smarrimento

del pitbull, ma le ricerche nonostante la collaborazione di diversi cittadini del paese era rimasta vana.

«Voglio ringraziare anche la cinofila Maria Satta – conclude Gabriele D’Angelo – che ha collaborato al ritrovamento del mio cane durante tutti i quattro giorni». (g.f.)

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