Abuso di alcol, ragazzina 14enne crolla durante la sfilata

Momenti di apprensione a Valledoria. Tanti i minori che si procurano bevande “proibite”

VALLEDORIA. Momenti di apprensione domenica durante la sfilata dei carri allegorici quando si è reso necessario l’intervento dell’ambulanza per soccorrere una ragazzina di soli 14 anni in preda a intossicazione alcolica. Un neo - e un segnale non proprio tranquillizzante - in una festa che per il resto ha portato come di consueto tantissima allegria e ha chiuso degnamente i festeggiamenti del Carnevale.

L’episodio si è verificato a metà del sfilata conclusiva del carnevalone valledoriano: qualcuno ha notato che una delle maschere che saltavano e cantavano su uno dei carri era crollata a terra colta da malore. Subito è stata allertata l’ambulanza del 118 dell’Avis di Valledoria che è intervenuta immediatamente per prestare soccorso a quella che poi si è rivelata essere una ragazzina di 14 anni alla quale è stata “diagnosticata” una “intossicazione etilica”.

Così recita il referto stilato dai medici del 118 di Sassari chiamati da qualche spettatore che assisteva alla sfilata. «L’intervento è stato nullo - fanno sapere dai vertici dell’Avis di Valledoria - nel senso che la paziente non è stata trasportata all’ospedale pertanto non si ha a disposizione alcun dettaglio sull’intervento eseguito». Eppure chi ha assistito alla kermesse carnevalesca si è spaventato quando su quell’ambulanza è salita una ragazzina di 14 anni piuttosto alterata: «Sì, abbiamo visto una ragazza salire sull’ambulanza dell’Avis - dicono alcune delle persone che hanno assistito alla sfilata in maschera a Valledoria -. Poi l’abbiamo vista riscendere e, grazie a Dio, lei era tranquilla accanto alla madre e stava bene, sembrava tutto a posto». «Sì, in effetti c’è stato l’intervento dell’ambulanza - dichiara il presidente della Pro loco Antonio Spano -, anche noi abbiamo saputo che qualche ragazzo che sfilava è stato male, ma non sappiamo di cosa si sia trattato. Di certo, i ragazzi minorenni che sfilavano erano tantissimi, e tanti di loro, magari avevano sorseggiato qualche bibita alcolica, molti di loro magari portano qualche birra o magari altre bibite alcoliche all’interno degli zaini. Comunque, tengo a precisare, - continua Spano - che noi non distribuiamo alcolici ai ragazzi al di sotto dei diciotto anni. Tuttavia molti di questi ragazzi se li portano dietro e non sappiamo dove si siano riforniti. Ci vorrebbe un controllo da parte dei genitori soprattutto per i minorenni, di certo noi organizzatori non possiamo permetterci di controllare i ragazzi che vengono a sfilare». «Sono cose che non dovrebbero accadere - dice il parroco del paese don Salvatore Melis - i ragazzini minorenni sono lasciati troppo soli durante le loro scorribande, e alle volte, soprattutto durante il carnevale, eccedono nei divertimenti. Su un paese di circa 4mila anime - continua il parroco don Salvatore Melis - domenica a messa eravamo sì e no 200. Questo dato secondo me è significativo: oltre al divertimento bisogna che le famiglie riscoprano

i valori del cristianesimo». Intanto, la sfilata dopo questo incidente, per fortuna senza nessuna grave conseguenza, è proseguita senza altri intoppi e con tanta allegria. Da segnalare che nella giornata di domenica ai carri di Valledoria si sono aggiunti quelli di Nulvi, Badesi e Trinità.

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