Sua maestà il carciofo protagonista assoluto della sagra di Uri

Il paese apre le porte all’Europa: ospiti da Ungheria e Malta

URI. Una 26esima sagra del carciofo oltre gli standard abituali: nuova, ricca di contenuti, un evento che allarga i suoi orizzonti verso l’Europa e che sarà anche incentrata su tematiche come il fabbisogno alimentare, lo sviluppo delle colture locali, l’importanza del km zero e la valorizzazione dei prodotti locali. Non più limitata ai soli due giorni tradizionali, la celebrazione di sua maestà il carciofo ha aperto i battenti già da giovedì: quattro giornate intense con un nutrito programma messo in piedi dalla dinamica ed efficiente pro loco che organizza l’iniziativa in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale.

L’eco europea risuonerà grazie al finanziamento per il progetto “Rural Eu” che coinvolge i partner internazionali della Lettonia con il comune di Riga, Romania con il comune di Sacalaseni, Ungheria rappresentata da Halàsztelek, Malta con la città di Mellieha e il comune e pro loco di Clusone (BG) con l’istituto del commercio e turismo “Fantoni” e, ovviamente, il comune di Uri. Con l’accoglienza degli ospiti da parte delle autorità e il concerto di benvenuto tenutosi nella chiesa di Nostra Signora della Pazienza col coro polifonico Paulis e del coro di Uri si è aperta la sagra.

Uri, grande successo per la sagra del carciofo URI. Una 26esima sagra del carciofo oltre gli standard abituali: nuova, ricca di contenuti, un evento che ha allargato i suoi orizzonti verso l’Europa e che è stata incentrata su tematiche come il fabbisogno alimentare, lo sviluppo delle colture locali, l’importanza del km zero e la valorizzazione dei prodotti locali(video Ivan Nuvoli)

Ieri, la giornata è stata caratterizzata dall’importante e molto partecipato convegno sulla Pac e la visita all’azienda agricola Sarciofo nonché la presentazione del progetto europeo H2020 Maslowaten. Oggi la mattinata sarà caratterizzata da una serie di eventi: dalle 9,30, workshop: Pac come opportunità di lavoro per i giovani; Imprenditori agricoli, opportunità di scambio commerciale derivati; Programmi di sviluppo rurale Ue. Alle 11 nei locali s’iscola ezza, inaugurazione mostre con visite scolastiche. Alle 17 in piazza Repubblica, inaugurazione stand e degustazione guidata della birra artigianale Dolmen. A seguire la cena a cura della pro loco di Uri con un menù a base di pennette ai carciofi e salsiccia fresca, porcettone al forno con contorno di carciofi in verde. Il tutto accompagnato dallo spettacolo musicale “Note di Sardegna” con Giuliano Marongiu, Massimo Pitzalis, Laura Spano, al violino Pj, con la partecipazione di Maria Giovanna Cherchi e Giuseppe Masia. Domani giornata clou della sagra: si inizierà con la celebrazione della messa nella chiesa di Nostra Signora di Paulis officiata da don Salvatore Arca. Dalle 12.30 alle 15 in piazza della Repubblica, degustazione di piatti a base di carciofo di Uri. Dalle 15 esibizione itinerante de “Sos Merdule betzos di Ottana” e, a seguire, del coro di Uri, del Gruppo folk Santa Rughe, di gruppi folk, musicisti e artisti di Lettonia, Malta e Romania; alle19 in piazza della Repubblica serata folk e a chiusura della sagra del carciofo ci sarà lo spettacolo pirotecnico. Tante le attività collaterali. Presso il museo Casa Soddu ci sarà la mostra archeologica: “Vagavamo sulla terra leggeri“, a cura di ArcheoUriVagando e ArchiStoria Sinnai; visita alla cantina museo, in via Roma, a cura di Leonardo Mulas. E ancora il mercato km 0 a cura di Campagna Amica, in via Sassari; visita al sito archeologico di Santa Cadrina, all’antico lavatoio, chiesa Santa Croce e chiesa di N.S. della Pazienza.

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