Lerno: troppa acqua, si rischia lo spreco

Il Consorzio di bonifica chiede che venga aumentata a 72 milioni di metri cubi la capienza dell’invaso

OZIERI. Mentre l’emergenza siccità nella Piana di Chilivani per questa stagione è ormai solo un ricordo, le abbondanti piogge degli ultimi giorni ripropongono con forza l’allarme diametralmente opposto: il timore che l’acqua che sta cadendo copiosa dal cielo venga sprecata. Il problema nasce, come ben si sa, dalla troppo bassa capienza collaudata dell’invaso del Lerno, il cui aumento dagli attuali 34.6 ai possibili 72 milioni di metri cubi d’acqua è stato da tempo richiesto dal Consorzio di bonifica alla Regione e all’Enas (ente gestore del servizio dighe) con il sostegno delle amministrazioni locali del Logudoro e delle organizzazioni di categoria. Al momento il volume dell’acqua contenuta nell’invaso è di quasi 29 milioni di metri cubi, e c’è da aspettarsi che, se le piogge continueranno a cadere così abbondanti, il tetto massimo attuale di 34.6 milioni di metri cubi potrà essere raggiunto in pochi giorni. Il pericolo da evitare quindi, è che avvenga quello che è accaduto nel 2013, ovvero che l’acqua sia letteralmente “scaricata in mare”. Ecco quindi la richiesta del Consorzio di bonifica: utilizzare l’acqua subito per usi agricoli non solo irrigui, ovvero per abbeverare il bestiame, per la pulizia delle stalle e degli altri locali delle aziende agro zootecniche. In tal modo il livello dell’acqua nell’invaso resterebbe sotto controllo, anche se dovesse continuare a piovere così tanto, e non ci sarebbe il minimo bisogno di svuotare la diga. Nel frattempo è stato avviato l’iter per la progettazione e l’esecuzione delle opere che poteranno l’invaso del Lerno a poter contenere il volume d’acqua per il quale esso è stato realizzato: i già citati 72 milioni di metri cubi. «Si tratta di un iter lungo, e costoso, per il quale comunque sono già stati stanziati 1 milione e 700 mila euro - dice il presidente del Consorzio di bonifica del Nord Sardegna Diego Pinna - per cui nell’immediato la nostra principale preoccupazione è che l’acqua non venga sprecata. Per questo ci opporremo con tutte le forze a qualsiasi ipotesi di questo tipo».

«Proseguiamo nella linea tracciata nel recente incontro congiunto (tenutosi a Ozieri per iniziativa del Consorzio di bonifica con enti locali e organizzazione agricole, ndr) e sosteniamo le richieste del Consorzio di bonifica - dice il presidente dell’Unione dei Comuni del Logudoro, nonché sindaco di Pattada Angelo Sini - perché aumentare la capienza dell’invaso è un’assoluta priorità, così come è necessario evitare che il

bene prezioso dell’acqua venga sprecato». Le altre richieste del Consorzio erano quelle di un finanziamento da 200mila euro per evitare gli sprechi d’acqua dalla diga del Lerno alle condotte di irrigazione delle campagne della piana di Chilivani è quello della deviazione di acque dal Coghinas.

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