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Missione in libano

Il saluto dei Sassarini prima della partenza

SASSARI. Anche questa volta la Madonna del Buon Cammino vigilerà sui Sassarini, pronti a partire in missione alla volta del Libano. Reparto schierato, ieri, nella chiesa di Sant'Agostino, per il...

SASSARI. Anche questa volta la Madonna del Buon Cammino vigilerà sui Sassarini, pronti a partire in missione alla volta del Libano. Reparto schierato, ieri, nella chiesa di Sant'Agostino, per il consueto saluto alla protettrice nella vigilia della partenza. Rispettando una tradizione ormai consolidata, i "Dimonios" hanno invocato protezione prima di imbarcarsi sugli aerei che li porteranno in terra libanese. Una cerimonia sentita alla quale hanno partecipato, oltre al prefetto Pietro Giardina, le autorità cittadine e il gremio dei Viandanti che in quella chiesa venera il simulacro della patrona. Diversi e significativi i passaggi dedicati ai Sassarini durante la funzione celebrata dal vescovo emerito Pietro Meloni, assistito dal cappellano della "Sassari" don Gianfranco Pilotto. Durante l'omelia, il presule ha ricordato più volte le gesta dei Sassarini rimarcando non solo l'indiscussa professionalità, ma soprattutto la grande carica umana, carattere distintivo in ogni situazione in cui i militari sardi sono stati impiegati.

Quanto gli uomini della Sassari si siano preparati per questa missione lo ha detto a chiare lettere il comandante Arturo Nitti, dopo avere recitato, sull'altare, la consueta preghiera del Sassarino: «Tre mesi di intensa preparazione - ha rimarcato il generale - per una missione delicata che riveste anche un carattere sociale molto importante visto che andremo a operare in un contesto in cui sono presenti diciotto diverse etnie». Per la Brigata si tratta della prima missione di comando sotto egida Onu, infatti i nostri soldati indosseranno i colori delle Nazioni unite con il basco di colore blu che per sei mesi sostituirà quello nero. Il ponte aereo organizzato per il trasferimento del reparto è già cominciato, i Dimonios daranno il cambio agli alpini della Brigata Taurinense per questa missione libanese denominata "Leonte XX".

Artuto Nitti, 42° comandante della Brigata Sassari, sarà a capo di un contingente di 3.700 caschi blu di 12 diverse nazionalità schierato nella regione ovest della Terra dei Cedri. Del contingente fanno parte 1.000 militari italiani, di cui 400 della Sassari e unità del 151° Reggimento fanteria "Sassari", dal 5° Reggimento Genio guastatori di Macomer e da altre unità specialistiche dell'Esercito.

La celebrazione con la quale ieri i militari hanno salutato Nostra Signora di Buoncammino, sul piano religioso si carica di una valenza importante anche perché, per espressa volontà di Papa Francesco, la prima domenica di agosto, i sassarini impegnati nella nuova missione Unifil ) potranno ottenere l'indulgenza unendosi spiritualmente, dalle

loro basi, alle celebrazioni che quel giorno si terranno a Sassari nella chiesa di Sant'Agostino. La presenza della Madonna del Buoncammino sarà anche tangibile, infatti i militari della Sassari porteranno con sé il simulacro della Madonna a cui sarà dedicato un altare nella sede del comando.

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