Statuto firmato per la Rete metropolitana

SASSARI. È stato un lavoro collettivo. Hanno rivisto articolo per articolo, grazie anche alla presenza dei segretari generali, quindi hanno siglato la chiusura definitiva dello statuto della Rete...

SASSARI. È stato un lavoro collettivo. Hanno rivisto articolo per articolo, grazie anche alla presenza dei segretari generali, quindi hanno siglato la chiusura definitiva dello statuto della Rete metropolitana del Nord Sardegna. Adesso l'iter d'esame passa alle singole commissioni dei Comuni che compongono la nuova realtà amministrativa: i sette dell'area vasta, Sassari, Sennori, Sorso, Stintino, Alghero, Castelsardo e Porto Torres, ai quali si aggiunge il Comune di Valledoria.

L’altra mattina nella sala giunta di Palazzo Ducale i sindaci della Rete metropolitana si sono ritrovati per chiudere la prima parte del lavoro che, nell'arco di un mese, li ha visti protagonisti nella redazione dell'atto normativo fondamentale che disciplina l'organizzazione e il funzionamento del nuovo organismo.

L'obiettivo adesso è quello di giungere in tempi brevi all'approvazione da parte dei singoli consigli comunali, «perché – afferma il sindaco di Sassari Nicola Sanna che è anche presidente della Rete metropolitana – dobbiamo utilizzare al massimo le opportunità che il ruolo di Rete offre al territorio».

Il Comune di Valledoria è entrato in prima battuta e si è aggiunto ai sette Comuni che la legge regionale ha da subito riconosciuto come territorio facenti parte della Rete metropolitana. «Sollecitiamo con favore

l'adesione di altri Comuni perché questo – conclude Nicola Sanna – possiamo considerarlo come un nuovo strumento di sviluppo del Nord Sardegna e non solo».

Dopo l’esclusione da città metropolitana, il capoluogo adesso punta sull’altra opportunità offerta dalla riforma degli enti locali.

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