DUE ANNI FA LA MORTE DELL’AMICO gennaro MURA

Una passione superata solo dall’amore per i suoi cari

PORTO TORRES. Una passione smisurata per le moto ha tradito Roberto Casu lungo i tornanti della litoranea che unisce Alghero con Bosa. La Yamaha blu che tanto amava apre la sua pagina Facebook e sui...

PORTO TORRES. Una passione smisurata per le moto ha tradito Roberto Casu lungo i tornanti della litoranea che unisce Alghero con Bosa. La Yamaha blu che tanto amava apre la sua pagina Facebook e sui social amici e conoscenti esprimono la loro incredulità per quella morte improvvisa in un giorno di primavera. «Un amico e un collega in gamba sotto ogni punto di vista – posta nel suo profilo il rapper Angelo “Pauz” Sanna –, un altro amico che scompare troppo presto: la vita, delle volte, è così ingiusta». Parole che lasciano il segno da parte del collega di lavoro alla Icom, azienda metalmeccanica all’interno dello stabilimento industriale, che descrive Roberto come il bravo ragazzo della porta accanto sempre disponibile con tutto e tutti. Una tragedia immane che lascia sgomenti la sua compagna Noemi e il suo figlio Nicola di appena 8 mesi, due amori bellissimi che riempivano la vita di un lavoratore con il solo hobby dei motori. . Un destino crudele lo accomuna poi al grande amico Gennaro Mura, il marmista di Porto Torres che a metà aprile di due anni fa perse la vita sulla Statale 200 in sella alla sua potente Yamaha 1000. Fu tra i primi a cercare di soccorrere il giovane che rientrava da un appuntamento a Sennori, dove aveva incontrato una persona intenzionata ad acquistare la sua moto, ma all’arrivo di carabinieri e medici del 118 per Gennaro Mura non c’era più niente da fare. Fu un colpo durissimo per Roberto la scomparsa dell’amico con cui condivideva uscite in moto e passione per i motori.

Roberto Casu aveva cominciato giovanissimo a lavorare sui motori (da meccanico alla Renault di Sassari e in un officina a Porto Torres) e nel tempo libero partecipava da agonista anche alle gare di minimoto che si svolgevano ogni fine settimana sulle piste isolane. Da grande la passione si era trasferita sugli schermi televisivi, per seguire i gran premi di motociclismo e per ammirare le perfomance dei piloti italiani (Valentino Rossi in particolare)

che sino a qualche anno fa monopolizzavano i campionati mondiali. La vita privata era invece dedicata alla compagna (figlia dell’indimenticato cantante folk sassarese Giovannino Giordo) e al bambino, all’insegna della riservatezza e dei momenti conviviali con i parenti e le amicizie di sempre.

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