Sennori, 5 liste in gara e schermaglie elettorali

I candidati a sindaci per ora sono Nicola Sassu, Salvatore Porru e Antonio Canu Bordate in aula e su Fb da parte del vicesincaco Leoni: Desini fa la primadonna

SENNORI. Cinque liste e qualcosa come ottanta aspiranti amministratori. Sono questi i numeri che si intravedono all'orizzonte del panorama politico sennorese in vista delle prossime elezioni comunali di giugno.

I candidati sindaci confermati sono tre: Nicola Sassu, Salvatore Porru e Antonio Canu. Mentre Pd e M5S sono ancora a caccia del capolista. Nel frattempo, si infiamma la campagna elettorale. Ieri in consiglio comunale il vice sindaco, Vincenzo Leoni, ha criticato duramente il primo cittadino, Roberto Desini: «Non valorizza gli assessori che come me lavorano».

Pd. Sul fronte dei democratici le cose vanno come da pronostico: è il caos. Dopo la rottura col Centro democratico i tentativi falliti di apertura a tutte forze politiche, ex Margherita ed ex Ds si son dovuti guardare negli occhi per scongiurare l'eventualità che si celebrasse un elezione senza il Pd in corsa. L'asso nella manica di stringere un patto col centrodestra è caduto sul tavolo a giochi aperti e l'accordo è saltato. Sì, perché al tavolo con il gruppo vicino all'ex sindaco Antonio Canu son mancate le gambe e non è stato raggiunto l'accordo.

Gruppo Canu. La vera novità è la conferma ufficiale che Canu si ripropone alla guida del paese. E lo fa dopo aver guidato Sennori per dieci anni il 2001 e il 2011 e aver fatto 5 anni di opposizione alla giunta Desini. Secondo i rumors la lista sarà «civica» ed è già colma di candidati.

Gruppo Porru. L'altra lista in campo sarà quella a supporto del candidato sindaco Salvatore Porru. Non si capisce bene se la connotazione sarà civica o politica (centrodestra, perché dietro ci sarebbe il partito Fratelli d'Italia). Anche in questo caso si vocifera che pulluli di candidati consiglieri.

M5S. I pentestallati del deputato Nicola Bianchi stanno ancora ragionando su programma, nomi e candidato sindaco. Per ora, il segno tangibile della presenza dei cinquestelle in paese è uno striscione appeso sopra alla sede elettorale di via Roma. Sui componenti della lista circolano dei nomi, attivisti della prima ora che si presenterebbero per il secondo mandato.

Sennori 2.0. La lista più avanti col lavoro (hanno già il simbolo) è quella che sostiene Nicola Sassu, a sua volta sostenuto dal sindaco Roberto Desini. Anche in questo caso è una lista civica che raggruppa anche componenti politiche di Centro democratico, Partito dei sardi e membri della società civile: in sostanza il centrosinistra, Pd a parte. Pare che manchino soltanto gli ultimi ritocchi.

La polemica. Mentre la politica è in fermento a caccia di candidati, nel palazzo divampano le polemiche. È il caso del vice sindaco dem, Vincenzo Leoni, che prima su Facebook e poi ieri in aula ha attaccato il sindaco Desini reo ( a detta di Leoni) di occupare la scena mediatica.

Il casus belli è una recente intervista in tema di risparmio energetico. «Il Comune (ha scritto il vice sindaco) oltre al parco auto elettriche è dotato anche di un assessore all'Ambiente,

il sottoscritto, che è stato tenuto all'oscuro dell'intervista rilasciata su attività da egli curate e di sua stretta competenza».

Ieri, Leoni se l'è presa pure con gli organi di stampa. Come se il deficit di comunicazione esterna dell'amministrazione fosse imputabile a terzi.

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