Decine di richieste per le case a 1 euro

Nulvi, assalto al Comune dopo l’offerta per il centro storico Telefonate da Francia, Polonia, Germania, Svezia e Russia

NULVI. Grande successo a Nulvi per il progetto “Case a un euro in centro storico”, messo a punto dall’amministrazione comunale, che sta raccogliendo richieste di acquisto da mezza Europa. Nelle ultime settimane la posta elettronica e il telefono della casa comunale sono stati presi d’assalto dalle richieste di informazioni provenienti da Francia, Polonia, Russia, Svezia, Olanda e Germania. Molti hanno già formalizzato la richiesta di acquisizione con l’impegno formale della ristrutturazione degli immobili e in alcuni casi del trasferimento della residenza. Molte anche le richieste pervenute dalla Sardegna e dalla Penisola.

«È stata aperta una strada che potrà dare un certo respiro all’asfittico mercato immobiliare e all’edilizia in genere - commentano gli amministratori comunali -, anche perché i potenziali acquirenti hanno dichiarato l’utilizzo di maestranze locali per l’esecuzione dei lavori, nonché dei tecnici locali per il disbrigo delle pratiche inerenti la stipula dell’atto di acquisto».

Gli amministratori vogliono perciò sensibilizzare tutti i proprietari di case ubicate nel centro storico che si trovano nelle condizioni di non riuscire a vendere il loro immobile, non avendo l’intenzione di investire nella ristrutturazione dello stesso e per di più doverci pagare i tributi. «Chiediamo a chi si dovesse trovare in queste condizioni di dare l’immobile in disponibilità gratuita al Comune di Nulvi per inserirlo nell’archivio delle case disponibili – spiegano gli amministratori –. Si tratta di un gesto di grande senso civico, sociale e di amore verso il proprio paese e le proprie origini, che potrà dare uno spiraglio di miglioramento urbanistico, architettonico, sociale e economico al centro storico del paese».

Per dare ancora più ossigeno all’iniziativa, è in fase di definizione l’affidamento dell’incarico ad un team di professionisti per lo studio e la redazione del nuovo Piano particolareggiato del centro storico, in adeguamento al Piano paesaggistico regionale, mediante l’utilizzo di fondi pari a circa 42 mila euro messi a disposizione già dal 2012 dall’assessorato regionale agli Enti locali, Finanze e Urbanistica e che l’attuale amministrazione, in carica dal 2015, ha recuperato, presentando un apposito piano finanziario, già approvato dall’assessorato regionale competente.

«Proseguiamo determinati

su questa strada – annunciano in Comune – cofinanziando anche con fondi comunali, per rendere più snello e appetibile nella redazione delle pratiche edilizie il patrimonio immobiliare presente nel centro storico, che con il Piano particolareggiato in vigore risulta restrittivo e limitato».

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