Uri, corsa a tre per rilanciare il paese

Una avvocatessa, un musicista e un impiegato con la passione per il basket il 5 giugno si contendono la carica di sindaco

URI. C’è una sfida nella sfida nella corsa che il prossimo 5 giugno si concluderà con l’elezione del nuovo sindaco di Uri. È quella generazionale e non è un particolare da poco. Perché nel centro del Coros che vanta origini antichissime, testimoniate da tracce risalenti all’età nuragica, sono in corsa per la carica di primo cittadino due under 40 e un candidato che ha già superato i sessant’anni.

Tutti e tre i candidati hanno idee e ricette diverse, ma il successore di Gennaro Galzerano, il sindaco che ha scelto di non ricandidarsi, non potrà sottrarsi al compito di rilanciare l’economia di un paese che negli ultimi anni ha conosciuto una forte crisi economica e che ha visto scomparire circa la metà delle sessanta aziende agricole che producevano ricchezza ed esportavano prodotti locali nella penisola.

La parola che accomuna i capolista è «rilancio», perché Uri - - sono d’accordo tutti e tre - «è un bel posto in cui vivere», ma ora ha bisogno di una spinta che restituisca entusiasmo e trattenga le nuove generazioni, tentate dalla fuga verso orizzonti più sereni. A contendersi la poltrona di primo cittadino saranno un’avvocatessa di 38 anni, un impiegato del ufficio tributi di Alghero di 33 e un musicista-insegnante di 63. Alle urne si presenteranno insieme a 33 candidati divisi nelle tre liste che da qualche settimana si stanno dando battaglia all’ultimo voto, per una campagna elettorale che fino a questo momento è stata civile e corretta.

“Uri Prima di Tutto”. A capo della lista “Uri Prima di Tutto” c’è Lucia Cirroni, 38 anni, avvocatessa, sposata e madre di due bambine di 5 e 3 anni. Alla prima esperienza politica, se dovesse trionfare sarebbe la seconda donna sindaco del paese dopo Angela Fra, in municipio dal 1983 al 1988. «Ho deciso di candidarmi - racconta la capolista della lista civica con 13 candidati di cui 5 donne - per il bene delle mie bambine. È stata una decisione sofferta - continua Lucia Cirroni - che ho preso per la voglia di migliorare il paese. Su cosa punteremo se dovessimo vincere? C’è tanto da fare - spiega l’avvocatessa - ma ci sono alcuni temi che ci stanno più a cuore, come la prevenzione e il disagio sociale legato a dipendenze da droga, alcol e gioco. Non vogliamo dimenticarci degli anziani che al momento non hanno un luogo di ritrovo e per i quali abbiamo intenzione di riorganizzare le gite che un tempo creavano un’importante occasione di svago. Abbiamo intenzione di rilanciare lo sport e l’agricoltura - conclude - cercando di sviluppare idee reali e concrete che possano essere recepite dagli operatori di settore e la creazione di una rete di acquisto di materie prime e di commercializzazione forte e solida».

“SiAmo Uri”. Il candidato sindaco per la lista “SiAmo Uri” è invece Pierpaolo Risso, 33 anni, sposato, impiegato della Secal di Algero, assessore uscente con delega al bilancio, sport ed eventi e una passione ultraventennale per il basket. Figlio d’arte (il padre Antonello è stato sindaco da 1993 al 2001), il giocatore di pallacanestro che sogna la fascia tricolore, guida una lista civica vicina al Pd con 13 candidati, di cui tre donne. «Non vogliamo fare promesse che non possiamo mantenere - spiega l’assessore uscente - la nostra priorità è fermare l’emigrazione dal paese, fornendo agevolazioni fiscali a chi deciderà di creare nuove attività e con la creazione di uno sportello lavoro. Se dovessimo vincere - continua Pierpaolo Risso - continueremo il lavoro dell’attuale amministrazione che ha scelto di investire sulla crescita culturale del paese, partecipando e incentivando eventi come “Il Treno della Memoria” che hanno arricchito i nostri giovani. Punteremo sicuramente sullo sport - aggiunge Risso - e sulla realizzazione del manto sintetico nel campo sportivo del paese, ma vogliamo anche favorire la nascita di percorsi naturalistici nel lago di Cuga per attirare nuovi flussi turistici. “Rinascita Uri - lista Mastino”.

A capo della lista “Rinascita Uri - lista Mastino” c’è Gianni Mastino 63 anni, sposato padre di una ragazza di 14 anni, musicista e ora insegnante del Conservatorio di Sassari dopo una vita trascorsa in giro per il mondo per via della musica. La lista che porta il suo nome è composta da cinque uomini e cinque donne che si presentano al paese con idee ambiziose come la costruzione di una piscina, un ippodromo, un impianto a biomasse e un piccolo parco eolico che garantirebbe il fabbisogno elettrico del paese. «Siamo l’unica forza in campo veramente nuova - spiega il musicista che sogna di rendere Uri indipendente da Abbanoa - gli altri schieramenti si propongono come forze fresche, ma noi vogliamo mettere in campo la nostra esperienza per dare una svolta epocale al paese che al momento è in ginocchio a causa della disoccupazione. Noi siamo pronti a mettere in campo progetti nel settore agricolo e ambientare e a

dare vita a un liceo dell’artigianato - conclude Mastino - e tra di noi ci sono le competenze per realizzare questi progetti, beneficiando di fondi europei. Credo sia un motivo valido per votarci. Agli altri due schieramenti chiediamo un confronto pubblico a tre».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

SCRIVERE: NARRATIVA, POESIA, SAGGI

Come trasformare un libro in un capolavoro