Il flop della polizia intercomunale

I vigili urbani di Sorso e Sennori lavoreranno di nuovo per conto proprio: i Comuni non rinnovano la convenzione

SORSO. Avrebbe dovuto garantire una maggiore efficienza e controllo del territorio, essere il fiore all'occhiello dell'accordo istituzionale tra i Comuni della Romangia. Ma dopo poco più di un anno dall'avvio del servizio si è rivelato un flop.

È, o meglio era, il corpo di polizia intercomunale della Romangia: la convenzione tra Sennori e Sorso è scaduta e i due Comuni non rinnoveranno l'accordo. I vigili torneranno a lavorare ognuno per il proprio corpo d'appartenenza ed entro pochi mesi Sorso dovrà trovare un nuovo comandante.

La storia. La convenzione era entrata in funzione nel maggio del 2015. Il corpo di Polizia intercomunale contava circa quindici agenti: 8 dall'organico del Comune di Sorso e 7 da quello di Sennori. Secondo i programmi delle due amministrazioni comunali, l'istituzione del nuovo corpo intercomunale avrebbe dovuto apportare «notevoli vantaggi» alle due comunità consentendo un maggiore controllo del territorio che, con 100 chilometri quadrati di superficie e 23mila abitanti, rappresenta il terzo agglomerato urbano della provincia di Sassari. Una buona idea sulla carta, un fallimento alla prova dei fatti. La fusione fredda dei due corpi di polizia locale di Sorso e Sennori non ha prodotto gli effetti sperati.

L’addio. La conclusione della gestione condivisa del servizio è nata da un'esigenza più sennorese che sorsense. E infatti, il sindaco di Sorso esprime un giudizio positivo sulla gestione del servizio. «Da parte nostra - dice Giuseppe Morghen - c'era l'intenzione di continuare a condividere il servizio ma Sennori ha deciso di non proseguire. Ne abbiamo parlato con il sindaco di Sennori e comprendo le loro ragioni ma per noi le cose andavano bene». Ma pare che a Sennori abbiano patito carenze nel servizio tali da chiedere il rientro alla base dei propri vigili. «Si è insediata una nuova amministrazione che vuole intraprendere altre strade e fare diverse valutazioni con il corpo di polizia locale - spiega il sindaco di Sennori, Nicola Sassu -. Il nostro obiettivo è garantire maggior controllo e presenza sul nostro territorio».

Il futuro. In sostanza, per i vigili cambia poco. Se prima erano abituati a fare pattuglie miste, ora riprenderanno a svolgere il loro lavoro come facevano prima della parentesi di quest'ultimo anno. A Sennori cambia poco: il comandante dei vigili, Enrico Cabras, è dipendente del Comune sennorese e quindi tornerà a gestire il corpo locale come faceva prima. Il contraccolpo maggiore lo subirà Sorso, che invece non ha un comandante in pianta organica e quindi dovrà darsi da fare per trovarne un altro. Nel frattempo, per i prossimi

due meni potrà continuare a condividerlo con Sennori. E tra sessanta giorni? «Nelle prossime settimane - spiega il sindaco di Sorso - decideremo come muoverci. Abbiamo varie soluzioni: fare una procedura di mobilità, un concorso o cercare di avere un part-time di un comandante di altri Comuni».

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