Rete metropolitana, sì del consiglio allo statuto

Il M5S ha ritrovato l’unità e il documento è stato approvato all’unanimità Ma occorrerà un altro passaggio in aula per avere il via libero definitivo

PORTO TORRES. Solo dopo che il capogruppo del M5S Gavino Bigella aveva ricevuto rassicurazioni dal sindaco Sean Wheeler - sul fatto che il sindaco di Sassari Nicola Sanna aveva accolto le modifiche proposte allo Statuto della rete metropolitana - la maggioranza si è unita alla minoranza per approvare all’unanimità il documento già votato dagli altri comuni dell’area vasta.

Ora però il consiglio comunale di Porto Torres deve approvare lo Statuto della rete una seconda volta a maggioranza, come recita il regolamento, verosimilmente nella seduta pomeridiana di giovedì 21 luglio. Tutto questo perché quattro consiglieri del M5S si erano astenuti in occasione del primo esame dello Statuto, rimandando alla data di ieri e alla prossima riunione consiliare l’approvazione definitiva. L’opposizione non ha però gradito l’uscita del capogruppo pentastellato, ritenuta in un certo senso provocatoria, e il primo a sfoderare gli artigli è stato il consigliere Davide Tellini: «Noi ci siamo già espressi e replichiamo il nostro voto favorevole senza paura di essere ricattati, perché se voi non volete entrare nella rete metropolitana il danno lo fate alla città e a tutto il territorio». Per il capogruppo Pd Massimo Cossu è importante portare a casa il risultato, «per i sette Comuni coinvolti e per le circa 200 mila persone che nutrono grandi aspettative da questa unione». Molto critica invece la consigliera Paola Conticelli, che ha preso letteralmente le distanze dall’ex compagno di partito, ricordando le riunioni precedenti: «Bigella ha usato parole come ingratitudine e una dietrologia spicciola che offende, dimenticando che nelle settimane scorse noi avevamo già dato pieno mandato al sindaco per agire in piena autonomia durante l’incontro con gli altri sindaci della rete metropolitana».

Un richiamo all’ordine da parte di consiglieri di opposizione su un tema prima deciso nella riunione dei capigruppo e poi disatteso in aula la volta scorsa, con tanto tempo perso in un momento in cui la progettazione condivisa è diventata la priorità per risollevare una comunità sull’orlo del collasso economico. «Per noi era giusto fermaci a riflettere su questo punto – ha detto Gavino Bigella – e poi discutere: avevamo bisogno di rassicurazioni da parte del sindaco,

le abbiamo avute e ora voteremo a favore».

Il 21 luglio l’approvazione definitiva, ultimo Comune della Rete, ed entro tre mesi dalla costituzione del nuovo ente territoriale le modifiche richieste dal consiglio comunale, pervenute da tempo al presidente della rete metropolitana.

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