Corse clandestine, blitz al Quadrato

I vigili urbani hanno filmato motociclisti gareggiare tra auto e pedoni di giorno e di notte: sequestrate sette moto

SASSARI. L’hanno battezzata operazione Grand Prix, e non poteva chiamarsi diversamente. D’altronde piazzale Segni è una sorta di circuito di Monza dove i motociclisti si sfidano in gare di velocità. E non da ora, perché la sgasata al Quadrato è una tradizione che va avanti da 30 anni e si tramanda di generazione. I vigili urbani hanno deciso che forse è il momento di darci un taglio. Martedì notte hanno fatto un blitz e hanno sequestrato i primi sette cinquantini: 5 avevano la targa modificata a bandiera e dunque non leggibile, mentre le altre due viaggiavano tranquillamente su una ruota. I proprietari, tutti ragazzini, per ora hanno rimediato un fermo di 3 mesi per la moto, e una sonora ramanzina da parte dei genitori, probabilmente ignari di tirare su dei piccoli Valentino Rossi. Insomma: multa, tutti a piedi ed estate rovinata.

«Per ora – spiega il comandante Gianni Serra – non abbiamo voluto calcare la mano. Abbiamo però voluto lanciare un segnale: certe condotte non verranno più tollerate, e questo è solo l’inizio della nostra attività. Durante il monitoraggio di Piazzale Segni abbiamo riscontrato delle situazioni di reale pericolo. Minorenni che definire incoscienti è poco, si sfidano cronometro in mano, a bordo di motorini truccati e potenziati, facendo gimkane tra le auto e impennando tra i passanti. Questi, a rigore, costituiscono dei reati penalmente perseguibili, così come è punito dalla legge anche il disturbo della quiete pubblica. Chi frequenta il Quadrato purtroppo non ha idea delle conseguenze serie che potrebbero avere certi comportamenti. Non si può considerare una strada urbana, con attraversamenti pedonali, alla stregua di un autodromo».

Se sul versante minorenni si possono applicare le attenuanti per l’immaturità anagrafica, il discorso cambia per le gare notturne. Qui in sella a moto di grossa cilindrata ci sono degli asini grandi. E le velocità, i decibel e i rischi cambiano decisamente: si parla di accelerazioni da 0 a 100 in una manciata di metri. Gli esposti ricevuti dal comando dei vigili urbani sono decine, e alcuni di questi allegano anche dei filmati molto espliciti. I residenti della zona sono esasperati. Nelle sequenze si vedono centauri che si affiancano, sgasano e si lanciano come proiettili nel rettilineo, per poi staccare e piegare in curva e riaprire nuovamente il gas. «Non escludiamo che dietro queste sfide – spiega Gianni Serra – ci possano essere anche delle scommesse». Gli agenti in borghese hanno monitorato per settimane piazzale Segni, hanno svolto delle intercettazioni ambientali, annotato targhe, acquisito immagini, comparato gli altri video amatoriali prodotti dai residenti e nei prossimi giorni formalizzeranno

sanzioni e denunce.

I maniaci delle due ruote, quelli capaci di disquisire per sei ore di fila di carter, carburatori, marmitte, tuning ed elaborazioni, dovranno traslocare: il Quadrato, non sarà più la loro riserva protetta dove correre e sgasare e impennare a piacimento.

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