Poliambulatorio di Thiesi sindaci uniti per salvarlo

Movimentata assemblea dell’Unione dei Comuni per chiedere più servizi La mobilitazione dopo la chiusura dell’ufficio ticket e del centro prelievi

THIESI. Si è svolta presso la sala Aligi Sassu l’assemblea straordinaria convocata dal sindaco di Thiesi Gianfranco Soletta, alla quale hanno partecipato, oltre i sindaci dei paesi appartenenti all’Unione dei Comuni del Mejlogu, uniti dal comune obiettivo di salvaguardare il presidio ospedaliero di Thiesi, anche i sindaci dei Comuni di Villanova Monteleone, Romana, Padria e Mara.

«La motivazione che ci vede riuniti in consiglio comunale - queste le parole di Soletta - è ancora una volta la problema relativo alla lacunosa gestione degli uffici del Poliambulatorio di Thiesi, alle vecchie questioni pregresse ultimamente se ne sono aggiunte altre: la chiusura dell’ufficio ticket, seguita dalla sospensione del servizio di radiologia, che ha impedito la possibilità di effettuare le mammografie e la sospensione del servizio prelievi del laboratorio analisi di Alghero nel mese di luglio, una sospensione di servizi che, a quanto pare ha riguardato solo la Asl di Sassari».

A seguito di un sopralluogo effettuato, un’ora prima del consiglio, presso il presidio medico i sindaci hanno appreso con stupore che il servizio ticket da martedì 19 luglio è stato riaperto al pubblico ma si tratta di un’illusione perché l’ufficio ticket è stato riaperto al pubblico per soli due giorni a settimana, ma a garantire il servizio sarà un operatore dell’ospedale di Bonorva, che al contrario rimarrà scoperto e pertanto rimarrà chiuso. L’intervento dei sindaci degli ultimi mesi comunque è servito a sollecitare e ottenere alcuni risultati: il servizio analisi, che doveva essere sospeso nel mese di agosto, rimarrà aperto. Si tratta di soluzioni che non bastano però a risolvere i problemi. Alla riunione sono intervenuti alcuni dei sindaci presenti. Salvatore Masia, sindaco di Cheremule nonché presidente dell’Unione dei Comuni del Mejlogu, ha spiegato come vada avanti da anni la battaglia per mantenere in vita questo presidio, che nonostante le critiche, ha da sempre garantito assistenza di ottima qualità.

Il timore principale è che dietro la temporanea sospensione dei servizi del Poliambulatorio si possa celare la chiusura dell’intera struttura, conclusione questa che comporterebbe danni ingenti a tutto il territorio. Del resto, oltre alle questioni prettamente gestionali, il caso dell’interruzione dei servizi e degli uffici amministrativi di Thiesi rappresenta oltre che un danno economicosoprattutto un danno sociale

evidentissimo.

I sindaci non hanno nessuna intenzione di fermarsi di fronte a queste soluzioni temporanee ma, con la collaborazione di tutti i cittadini, intendono proseguire la loro battaglia affinché la Regione adotti soluzioni che garantiscano l’efficienza dell’intera struttura.

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