Negli ambulatori manca anche il disinfettante

La denuncia dei sindacati autonomi nei confronti dell’Asl: «Declino inarrestabile» Considerato uno spreco l’acquisto di 37 nuove vetture per il parco automezzi

SASSARI. I sindacati fanno i conti in tasca alla Asl mentre negli ambulatori e nei presidi ospedalieri dell’azienda ormai mancano gli strumenti essenziali per assistere i pazienti. Si parla di disinfettanti, di stick per la glicemia, di carta igienica e carta per le mani, della carta da lettino e persino degli sfigmomanometri, quegli strumenti appesi al collo dei medici da sempre simbolo della professione. Una professione messa a dura prova, a quanto sembra, da difficoltà di tutti i generi.

A fronte di questa situazione i sindacati autonomi Nursing Up, Fsi, Fials e Nursind denunciano il fatto che la Asl, invece di porre rimedio a questa situazione rinforza il parco automezzi: «Da gennaio in tutta l’azienda è diminuito il personale di 1200 unità per via dell’incorporazione dell’ospedale Santissima Annunziata nell’Aou e malgrado ciò sta aumentando a dismisura il parco macchine che si è dotato di 37 nuove unità per un totale di 137 mezzi. Infatti, con la delibera commissariale n°138 del 3/3/2016 si è dato avvio al noleggio per quattro anni di ben 31 autoveicoli per una spesa totale pari oltre 443 mila euro: nello specifico parliamo di 6 Fiat Panda 1.3 MultiJet, 14 Fiat Panda 4x4, una Fiat Ducato e una Renault Clio Van, 9 Doblò Cargo».

Ma non solo. Rispetto all’utilizzo dei mezzi i rappresentanti dei lavoratori puntano il dito contro la disorganizzazione e l’illogicità di alcune scelte. «Nel 2015 la Asl di Lanusei cede gratuitamente una autoemoteca alla Asl Sassari (deliberazione commissariale n.201 dell’8/6/2015) che a sua volta la dona all’Avis turritana, dalla quale l’azienda acquista sacche di sangue. Nel frattempo vengono acquistate altre due autoemoteche per il centro trasfusionale di Alghero e Ozieri, ma che attualmente si trovano in un terreno incolto nel presidio di Rizzeddu. Pare ci siano anche dieci furgoni e a questo punto ci si chiede a cosa serviranno tali automezzi se il materiale da trasportare è praticamente inesistente e i magazzini sono vuoti».

Sotto la lente di ingrandimento dei sindacati anche lo sportello ticket di Ittiri. «Per coprire il posto di impiegato amministrativo al servizio ticket di Thiesi, chiuso da alcuni mesi, si è deciso di spostare un’impiegata dall’ufficio di Bonorva scoprendo tale sede per due giorni

e quindi chiudendo il servizio nel paese. Il disastroso risultato è che l’ufficio di Thiesi è chiuso per quattro giorni e Bonorva rimane chiuso per due giorni. La sanità del sassarese è ormai arrivata a un declino mai visto prima. E a pagarne le spese sono sempre più lavoratori e cittadini».

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