Sassari, task force contro le buche nelle strade

Tecnici e vigili urbani controlleranno tutti i ripristini dell’asfalto: il Comune ha già incassato 80mila euro di multe

SASSARI. I rammendi dell’asfalto, da un po’ di mesi, vengono eseguiti con una cura diversa. Questo perché ripristinare male il manto stradale dopo uno scavo può costare decisamente caso.

Ne sanno qualcosa i vari Abbanoa, Enel e tutte le compagnie telefoniche che eseguono lavori nelle vie della città. Da quando il nucleo strade sicure messo in campo dal Comune con la polizia municipale ha cominciato a funzionare, le casse di Palazzo Ducale hanno incamerato 80mila euro. Nell’arco di tre mesi sono state emesse un centinaio di sanzioni da 800 euro ciascuna.

«La squadra è composta da due tecnici comunali e due vigili urbani – spiega l’assessore alla polizia locale Antonio Piu – per due volte alla settimana faranno un monitoraggio dei vari cantieri. Ogni qualvolta viene eseguita una riparazione di una condotta o una scavo, verrà controllata la correttezza del ripristino. Se entro due giorni non verrà fatto a regola d’arte, allora scatterà la multa e l’intimazione a una corretta riparazione del manto stradale».

L’idea di affiancare gli agenti della municipale ai tecnici del Comune è nata dopo un particolare episodio: «Ero da poco assessore – racconta Piu – e una signora si era lamentata con noi per il pessimo lavoro fatto in via Duca degli Abruzzi in seguito ad uno scavo. La buca era stata rattoppata frettolosamente e infatti la riparazione era subito saltata».

L’assessore cerca di porre subito rimedio all’inconveniente, e si rende conto che il compito è molto più difficile del previsto. «I tecnici del Comune potevano solo segnalare alla società che li aveva eseguiti, la pessima qualità dei ripristini stradali. Ma la loro azione si fermava qui». E infatti non otteneva alcun riscontro: la buca restava lì dov’era e chi avrebbe dovuto intervenire faceva orecchie da mercante. «Il fatto che i tecnici non potessero sanzionare per noi era molto penalizzante – spiega Antonio Piu – per questo motivo abbiamo pensato ad un’azione molto più convincente ed incisiva attraverso il coinvolgimento dei vigili urbani».

In questo modo, con botte di 800 euro per ogni buca tappata male, il Comune ha cominciato a fare cassa e nel frattempo ad avere un asfalto molto meno accidentato. «I proventi delle multe – prosegue l’assessore – verranno utilizzati a loro volta per le manutenzioni stradale.

Inoltre è in corso un censimento di tutti i ripristini eseguiti da Abbanoa dal 2014 ad oggi. Si tratta di centinaia di interventi, molti dei quali dopo qualche mese sono saltati. «Dal monitoraggio eseguito dai nostri tecnici – conclude l’assessore

alla polizia municipale Antonio Piu – ci risulta che oltre 150 ripristini non sono stati eseguiti correttamente. Ne abbiamo già dato comunicazione ad Abbanoa, e il gestore idrico avrà tempo sino al 30 settembre per smantellare la riparazione e rifarla a regola d’arte. (lu.so.)

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