Bimbo morto a Bonnanaro, il padre è accusato di omicidio stradale

Atto dovuto della Procura per Daniele Sotgiu. Affidato l’incarico a un perito per ispezionare i due mezzi coinvolti

SASSARI. Deve rispondere di omicidio stradale Daniele Sotgiu, l’autista di 36 anni che venerdì 30 luglio aveva provocato un incidente stradale sulla provinciale 63 in cui ha perso la vita il suo bambino di 4 anni. Oltre alla terribile tragedia che lo ha colpito l’uomo dovrà ora affrontare un procedimento penale. Un dramma nel dramma.

Scontro auto-trattore, muore un bambino di quattro anni  

I giorni scorsi il sostituto procuratore Carlo Scalas, titolare dell’inchiesta, ha affidato all’ingegner Marco Antonio Pes l’incarico di effettuare une perizia sull’auto di Sotgiu, difeso dall’avvocato Antonio Secci, e sul trattore con cui era entrato in collisione per accertare l’esatta dinamica dell’incidente. Il terribile schianto si era verificato sulla provinciale 63, subito dopo la rotatoria che immette gli automobilisti nella piana di Chilivani, in direzione di Mores. Nel tentativo di sorpassare un trattore con la sua Bmw - avevano accertato i carabinieri della compagnia di Bonorva - Sotgiu aveva urtato l'ingombro posteriore del mezzo agricolo e zigzagato lungo l'asfalto per oltre 150 metri. Suo figlio Salvatore, 4 anni da compiere tra qualche giorno, era stato sbalzato fuori dall’abitacolo.

Sul posto erano intervenuti il 118, i vigili del fuoco e i carabinieri, ma nonostante i pronti tentativi di soccorso per il piccolo non c'era stato niente da fare. Daniele Sotgiu era stato sottoposto ai controlli ed era risultato positivo all’acoltest. I parametri riscontrati non erano tali da imporre l’arresto perché il tasso alcolemico trovato nel sangue dell’uomo era inferiore a 1,50, ma per Sotgiu, ozierese ma da tempo trapiantato a Bonnanaro, il paese della sua compagna e madre della piccola vittima dell’incidente, aveva però fatto scattare la denuncia all’autorità giudiziaria dai carabinieri della compagnia di Bonorva, intervenuti sul posto subito dopo l’incidente.

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Secondo i carabinieri sarebbe stato un tentativo di sorpasso azzardato a provocare lo schianto. Accortosi di non avere spazio per superare il trattore che lo precedeva sulla provinciale 63 l’automobilista avrebbe provato a rientrare in corsia urtando il mezzo agricolo. Il colpo era stato fatale al bimbo, che era sistemato nel suo seggiolino ma che aveva riportato gravi traumi. Nonostante i pronti tentativi di soccorso per lui non c'è stato niente da fare. Gli investigatori avevano ipotizzato che all’origine del drammatico scontro ci sia stata l’alta velocità. Dopo l'urto l’auto con a bordo padre e figlio aveva infatti zigzagato lungo la carreggiata per oltre 150 metri prima di finire la sua corsa sul ciglio stradale.

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