E il presidente critica la gestione dei commissari

L’annuncio delle novità da parte del presidente del Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna Diego Pinna arriva a poco più di un anno dal suo insediamento con il nuovo Cda, eletto dall’assemblea dei...

L’annuncio delle novità da parte del presidente del Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna Diego Pinna arriva a poco più di un anno dal suo insediamento con il nuovo Cda, eletto dall’assemblea dei consorziati dopo più di venti anni di gestione commissariale. Un anno nel quale, dice il presidente, «abbiamo lavorato nell’interesse dell’ente e dei nostri consorziati, e non è stato semplice: il Consorzio veniva da circa 25 anni di commissariamento, con gestioni che ritengo discutibili. I commissari di turno, salvo rari periodi, si sono limitati a una normale amministrazione, trascurando una programmazione e soprattutto non incidendo nei costi di gestione, che abbiamo trovato elevatissimi». Le maggiori criticità emerse sono, quindi, quelle di cassa: «un deficit di oltre tre milioni e mezzo di euro, derivanti in particolare dal contenzioso con la ditta che realizzò la galleria adduttrice della diga

di Monte Lerno, per i quali stiamo con forza cercando un intervento pubblico, per evitare che vadano a gravare sui consorziati. A questi - conclude - si aggiungono il calo degli introiti dall’acqua turbinata per Enel, i tanti crediti che vantiamo da vari soggetti e i tagli regionali». (b.m.)

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