Prelievi venosi limitati a una dozzina di pazienti

Monta la protesta degli utenti che si recano al poliambulatorio di Andriolu La decisione di ridurre gli interventi (tranne quelli urgenti) è della Asl

PORTO TORRES. Nel Poliambulatorio di Andriolu i prelievi venosi riservati ai pazienti esterni, dal lunedì al venerdì, non possono superare le dodici unità. Prelievo che deve essere fatto prima del passaggio del messo incaricato di ritirare tutte le provette dalle strutture territoriali. La decisione dell’Asl ha suscitato vivaci proteste da parte dell’utenza, che si trova nelle condizioni di fare le corse di mattina presto dalla propria abitazione per poter rientrare tra i “privilegiati” che hanno diritto al prelievo giornaliero. Dal numero sono esclusi i pazienti in terapia con anticoagulanti – così è scritto nel foglio davanti alla porta dell’ambulatorio – e altri che devono sottoporsi a terapie particolari. Le infermiere lavorano senza soste per portare a termine in tempo utile tutta la procedura dei prelievi, talvolta prendendosi anche insulti gratuiti da pazienti che arrivano fuori tempo massimo alla prenotazione, e questo perché l’Asl di Sassari ha optato per questi tempi tecnici, che creano malcontento e irritazione nella cittadinanza. Va bene che si tratta di un punto prelievi e non di un laboratorio, ma l’Azienda sanitaria deve anche considerare che a Porto Torres risiedono 23mila persone e molti altri pazienti dell’hinterland fanno riferimento a questa struttura per risolvere i loro problemi. Molte persone, altro fattore non trascurabile, hanno difficoltà economiche per rivolgersi ad altre strutture private o comunque non molto lontane dal luogo di residenza. Non sarebbe male ampliare l’orario dei prelievi per i pazienti e anche il numero delle infermiere per venire incontro a tutta l’utenza e per dimostrare realmente che questo Poliambulatorio sia efficiente una volta per tutte in tutti i servizi ambulatoriali. Nonostante gli svariati incontri tra la dirigenza Asl e l’amministrazione comunale, infatti, non c’è ancora stato il trasferimento di diversi ambulatori nell’ala della struttura rimessa a nuovo dagli operai. Sono passati diversi mesi, tra promesse e assicurazioni, e a quanto pare corre voce che a settembre dovrebbe avvenire, finalmente, il tanto paventato trasferimento dei servizi ambulatoriali, visto che sono a posto anche le linee elettriche e l’adsl. Nel frattempo, però, i cittadini non possono prendere alcun appuntamento per l’otorino, l’odontoiatra e per l’ambulatorio di Ginecologia. In Oculistica ci sono 2 campi visivi ma manca la stanza per ricevere gli utenti, costretti da mesi ad andare

a Sassari per fare questi esami. Stesso discorso per la Dermatologia, dove non si possono fare trattamenti di Crioterapia o Diatermo sempre per via della stanza. Un discorso a parte merita l’ambulatorio di Fisioterapia, dismesso dai locali pericolanti di piazza delle Regioni e mai ripristinato.

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