Inadeguati gli spazi del poliambulatorio, i sindaci in rivolta

Castelsardo, iniziativa del Pd sul futuro della struttura Sopralluoghi del presidente del distretto sanitario Carbini

CASTELSARDO. Si torna a parlare del Poliambulatorio di via Colombo, dopo le polemiche dello scorso autunno,  quando si era temuto il trasferimento dei servizi ad un altro Comune o addirittura la sua definitiva chiusura. Le dichiarazioni del commissario dell’Asl, Agostino Sussarellu avevano rassicurato i più timorosi: «Nel territorio si prevede il potenziamento di tutti i servizi, in accordo con il Comune ci stiamo muovendo per costruire addirittura una nuova struttura, un palazzo della salute». Oltre agli attuali servizi di prelievi ematici, odontoiatria, dermatologia, diabetologia, cardiologia, oculistica e pagamento ticket ci si aspettava quindi l’attivazione di nuovi servizi, in locali più adeguati. A distanza di mesi le criticità rimangono invece sempre le stesse.

A rilanciare lo spinoso problema è ora la sezione del Partito Democratico di Castelsardo e Tergu che ha diffuso un documento a sostegno del presidente del distretto Asl di Sassari, Pietro Carbini, sindaco di Santa Maria Coghinas, sulla questione relativa alla funzionalità e fruibilità del poliambulatorio castellanese. Proprio il presidente Carbini, ha sottolineato che «in occasione della apposita conferenza riunita presso la direzione generale della Asl, è stato giustamente evidenziato che gli utenti dei paesi dell’Anglona lamentano scarsa attenzione da parte degli organi istituzionali e chiedono di dare maggiore sicurezza e dignità al servizio svolto nel poliambulatorio di Castelsardo, di proprietà della Asl». Un mancato e urgente intervento potrebbe mettere a rischio il proseguimento dell’attività di assistenza sanitaria. Pietro Carbini infatti, assieme a una rappresentanza di sindaci del territorio, sta predisponendo un calendario di sovralluoghi alle strutture per verificare le condizioni logistiche dei vari poliambulatori del distretto socio sanitario di Sassari. «Con la salute non si può né si deve scherzare - attacca deciso il presidente Carbini -, pertanto non saranno fatti sconti a nessuno».

Dello stesso avviso Gian Franco Satta, sindaco di Tergu: «La salute è un diritto primario del cittadino, che va garantito a prescindere da difficoltà e contingenze. È nostro dovere, come amministratori, difendere i nostri cittadini, e far sì che le strutture del nostro territorio siano funzionali alle esigenze della popolazione. A maggior ragione se l’oggetto del contendere è la salute». Che il poliambulatorio di Castelsardo non sia adeguato alle esigenze è, da anni, sotto gli occhi di tutti. Gli spazi sono piuttosto ristretti, gli amministrativi  lavorano in un bugigattolo, gli infermieri che prendono le prenotazioni degli esami ematochimici, sono

relegati in un angolo del corridoio.

La sala d’attesa non ha posti a sufficienza e non garantisce alcuna privacy, mentre un gradino davanti all’ascensore che dovrebbe consentire l’accesso al piano superiore, dove é in funzione il consultorio familiare lo rende, di fatto, inaccessibile.

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