Caro trasporti: Mores non ci sta

Il sindaco Peppino Ibba si rivolge alla Regione: «Colpite le classi più deboli»

MORES. Proseguono le polemiche e le proteste contro gli aumenti delle tariffe Arst decisi dalla società di trasporti con il beneplacito della Regione. Alte voci dissonanti si levano oggi anche da Mores, dove il sindaco, con una dura nota di protesta, si fa portavoce delle lamentele dei cittadini pendolari: in particolare studenti e lavoratori che, oltre al disagio del viaggio ora si trovano a dover fare i conti con un aumento di tariffe che li penalizza ulteriormente. Nella nota, nella quale il sindaco a nome dell’amministrazione comunale di Mores si rivolge alla giunta regionale, «in particolare all’assessore ai trasporti Deiana e al presidente Pigliaru», Peppino Ibba dichiara il pieno sostegno e appoggio alla protesta «in tutte le sue forme». «Come al solito - dice Ibba - queste politiche dissennate di aumenti ingiustificati vanno a colpire le classi più deboli in particolare studenti e lavoratori pendolari che quotidianamente si servono del mezzo di trasporto pubblico. Questa è l’ennesima riprova - conclude il sindaco Ibba - della politica fallimentare dei trasporti in Sardegna o meglio del fatto che ancora la nostra regione non sia dotata di un piano dei trasporti degno di questo nome». I problemi, quindi, sono a monte, secondo il sindaco Ibba, che non usa mezzi termini per lamentare i disagi provocati da una lunga serie di errori di programmazione compiuti dalle giunte regionali succedutesi negli anni. Errori dei quali, come dice il primo cittadino di Mores, l’aumento delle tariffe è una diretta conseguenza. La protesta

che proviene da Mores sarà ufficializzata nei prossimi giorni all’interno della seduta del consiglio comunale, dove saranno ascoltate alcune testimonianze dei diretti interessati (studenti e lavoratori), ma il sindaco non esclude per il futuro «forme di protesta più eclatanti». (b.m.)

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