l’inchiesta “divise sporche”

Riesame: Serra resta ai domiciliari

Rigettata la richiesta di scarcerazione per il poliziotto delle volanti

SASSARI. Resta agli arresti domiciliari Gianluca Serra, l’assistente capo della polizia arrestato il 18 agosto nell’ambito dell’inchiesta “divise sporche” sui presunti casi di corruzione nella sezione Volanti della questura di Sassari.

L’avvocato difensore Giuseppe Masala aveva presentato richiesta di scarcerazione ma il collegio del Riesame (composto dai giudici Lupinu, Arban, De Luca) l’ha respinta.

Secondo il sostituto procuratore Giovanni Porcheddu, proprio Gianluca Serra sarebbe la figura centrale dell’inchiesta che lo ha mandato ai domiciliari insieme al collega Marco Fenu. Per quest’ultimo, però, i giudici hanno già modificato la misura degli arresti domiciliari in un anno di sospensione cautelare dalle funzioni con le conseguenze di carattere disciplinare che portano alla sospensione dal servizio e a riduzioni delle spettanze economiche. Per Serra, invece, nessuna attenuazione della misura cautelare. Resterà in arresto in attesa dell’imminente chiusura delle indagini e inizio del processo.

Lo stesso collegio del Riesame, accogliendo le richieste degli

avvocati difensori Paolo Spano e Gianluigi Poddighe, ha invece concesso i domiciliari (con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico) a Marco Sanna, finito in carcere nell’ambito della stessa inchiesta perché accusato di aver partecipato alla rapina di un portapizze. (na.co.)

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