Centro ustioni, ventennale con congresso

Ad Alghero esperti da tutto il mondo. Nell’unità dell’ospedale sassarese oltre 500 pazienti all’anno

ALGHERO. Si è concluso nel centro polifunzionale del Quartè Sayal il Congresso Nazionale della Società Italiana Ustioni. Le figure professionali impegnate nei lavori si sono confrontate nelle sessioni dedicate agli ambiti della Rianimazione, delle problematiche infettive, nutrizionali, chirurgiche, riabilitative fisiche e psicologiche.

Presenti al congresso esperti di livello internazionale come Naiem Moiemen, dell’Università di Birmingham e presidente dell'Eba (Europeean Burn Association), Lior Rosenberg, dell’Università di Tel Aviv, Bechara Athyeh dell’Università di Beirut, Sonja Scholten–Jaegers dall’Olanda, Ronan Le Floch da Nantes, Francia. È stato inoltre occasione per fare il punto sulle linee guida italiane nella ricerca di standard of care.

«Le letture dei più esperti maestri, portatori di conoscenze consolidate dall’esperienza, sono state preziosi momenti formativi per i giovani», ha sottolineato Alma Posadinu, che oltre a dirigere l'Unità Ustioni di Sassari è anche presidente della Società Italiana Ustioni.

L’evento ha coinciso con i 20 anni dell’Unità Ustioni del Santissima Annunziata, l’unico centro accreditato per la cura delle grandi ustioni negli adulti. Ogni anno vengono ospedalizzati in urgenza circa 70 pazienti provenienti dagli ospedali di primo soccorso di tutto il territorio regionale e tramite l'elisoccorso del 118. I ricoveri sono obbligatori per le ustioni al di sopra del 15% della superficie corporea, le ustioni delle aree critiche (volto,

mani, genitali) o per i pazienti critici con ustioni complicate da infezioni. Le ustioni minori registrano circa 500 casi per anno.

L’attività del Centro è punto di riferimento anche della Clinica Pediatrica dell’Università di Sassari per la cura dei bambini ricoverati. (g.o.)

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

IL SITO DI GRUPPO GEDI PER CHI AMA I LIBRI

Scrivere e pubblicare libri: entra nella community