Da Sassari a Olbia tra incroci, cartelli e strettoie: la strada dei sogni arranca

Viaggio da incubo sulla futura quattro corsie: i lavori ancora in alto mare

INVIATA A OSCHIRI. La strada del futuro rallenta. Il sogno di percorrere la Olbia-Sassari su una quattro corsie liscia come una pista da bowling si scontra con la realtà. L’impegno del governo Renzi di consegnare l’opera completa per giugno 2018 rischia di rimanere una promessa elettorale. Le rampognate all’Anas dell’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Paolo Maninchedda potrebbero non bastare. Le uniche gioie per gli automobilisti arrivano dai quattro lotti inaugurati prima dell’estate. Che però vengono annullate dal passo lento dei cantieri del lotto 3, dai lotti 5 e 6 fermi, dal 2 mai partito. E poi dal vecchio tracciato che ricompare per dieci chilometri, dalla strada che si restringe all’altezza di Oschiri, e ancora gimcane, rampe, rampette e mini rotatorie, pericolosi incroci a raso. Benvenuti nella strada sogno proibito del nord Sardegna.

Lotto 9. Per chi da Olbia si dirige verso Sassari il lotto 9 fermo non è proprio una iniezione di buon umore. Il percorso è quello tradizionale ma con strisce gialle a terra, reti arancioni ai lati della carreggiata e svincoli che sbucano all’improvviso. Come quello in direzione Arzachena Palau o quello per San Teodoro- Budoni- Nuoro. Sono due budelli nascosti tra le reti arancio. Per beccarli bisogna andare a venti chilometri orari e tenere il livello dell'attenzione alto di giorno, massimo di notte. Al buio è un miracolo imboccarli.

Lotti 7 e 8. felicità a metà. Per fortuna dopo qualche chilometro ecco la quattro corsie. E quando ti ritrovi a spingere sull’acceleratore in sicurezza, scivolando sull’asfalto liscio, quasi ci si emoziona. Le carreggiate a due corsie sono separate dalle altre che corrono in senso opposto da un muro di new jersey. Segnaletica candida a terra, cartelli stradali chiari e in abbondanza. Anche le corsie di ingresso per Enas, Su Canale e Chirialza sono ben indicate, in alcuni casi anche con luci lampeggianti. Ma la gioia di percorrere la strada del futuro dura una manciata di chilometri. Poco prima del bivio che consente l’inversione di marcia da Su Canale la quattro corsie cede il passo alla due corsie. L’altra metà della strada è pronta. Ma dopo il cedimento dell’asfalto qualche giorno dopo l’inaugurazione, operai e mezzi sono al lavoro per metterla in sicurezza.

Il vuoto. La strada del passato riemerge tra Monti e Berchidda. Per quasi dieci chilometri le auto viaggiano sul vecchio e odiato tracciato a due corsie. Sono i lotti nel cuore della Olbia-Sassari. Il 5 e il 6 fermati da una inchiesta per infiltrazioni mafiose che ha coinvolto l'impresa appaltatrice. Il tratto è tristemente uguale a se stesso da sempre. Basta avere la sfortuna di trovare un tir o un camion che trasporta granito e la velocità di crociera scende clamorosamente tra 40 e 50 chilometri orari. Con nessuna speranza di sorpassare.

Lotto 3. Quando si ricominciano a vedere ruspe in azione si è già dentro il lotto 3, tra Oschiri e Ozieri. Qui i cantieri, riaperti dopo il pressing della Regione, sono a intermittenza. In alcuni punti i lavori procedono più spediti. In altri si è ancora alla fase di scavo. La strada alternativa al tracciato i cui

sono in corso i lavori è stretta, piena di gincane e mini rotatorie. Di notte è consigliato viaggiare a passo d'uomo. Stessa raccomandazione vale per chi da Olbia deve svoltare a Ozieri. L’incrocio a raso è pericoloso. Serve pazienza e una certa fermezza nel premere l’acceleratore e svoltare.

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