Siligo dice addio ad Abbanoa: gestirà l'acqua in autonomia

Il comune del Mejlogu è uno dei tre centri sardi ad aver ottenuto questo storico risultato

SILIGO. Siligo dice addio ad Abbanoa. L’amministrazione comunale ha ottenuto un risultato storico: l’Egas, l’Ente di governo acque della Sardegna, su 33 Comuni sardi che lo avevano richiesto, ha riconosciuto ufficialmente solo a Siligo, Sinnai e Domusnovas la gestione autonoma del servizio idrico integrato. Quindi il paese gestirà in piena autonomia la sua acqua, di cui il territorio è ricco tanto da rendere il Comune autosufficiente, e inoltre avrà pari dignità rispetto ad Abbanoa, entrando nel sistema d’ambito della Regione. Una svolta per il piccolo centro del Mejlogu: non dovrà più fare i conti con i problemi legati al servizio idrico regionale che invece tormentano quasi tutti gli abitati dell’isola.

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Ci sono voluti mesi e mesi di incontri e richieste pressanti prima di riuscire nell’intento. L’amministrazione comunale ha inviato a Cagliari numerose note nell’ultimo anno in cui dimostrava le sue ragioni e quelle della Siel, la società mista pubblico privata che dal 2004 gestisce il servizio idrico e che sostituirà a tutti gli effetti Abbanoa. Alla fine la buona notizia è arrivata lo scorso luglio con l’ok definitivo da parte dell’Egas. «Certo non è stato facile ottenere di poter gestire autonomamente la nostra acqua – ammette il sindaco Mario Sassu – ma quanto abbiamo ottenuto premia la caparbietà dei silighesi e delle amministrazioni comunali e dei grandi sindaci del paese che negli ultimi cent’anni, tutelando e migliorando le fonti di l’approvvigionamento di Montesantu e Melas, e poi dal 2003 quando venne creata con gara di evidenza europea la Siel Srl, hanno dimostrato lungimiranza e attaccamento al paese e ai suoi beni, gettando al contempo le basi per il successo ora ottenuto. Le nostre richieste sono state accolte a livello regionale e nazionale».

L’orgoglio del piccolo paese del Mejlogu si fa sentire: ha vinto la battaglia contro un colosso come Abbanoa e non è da poco. I motivi del resto non mancavano considerato che Siligo dal punto di vista idrico è pienamente autonomo. Un sistema di pozzi, alcuni per caduta nella zona di Montesantu, e alcuni mediante sistemi di rilancio, alimentano il deposito di accumulo e quindi il sistema idrico del paese. L’impianto di depurazione, invece, serve anche, tramite convenzioni, i vicini centri di Banari e Bessude. «Insomma, è quello che si dice un sistema virtuoso: essendo finanziato interamente dai proventi di acqua e depurazione, non grava sulle casse regionali e consente comunque una ottimale gestione, puntuale ed equa, dei costi idrici anche e soprattutto per gli utenti», afferma il primo cittadino.Il passaggio operativo, intanto, si sta predisponendo, ci sono da fissare le quote tariffarie secondo i criteri previsti dalla Regione, ma tutto viaggia in una direzione veloce.

L’autonomia da Abbanoa era anche un importante obiettivo del programma dell’amministrazione in carica. «Non possiamo che essere felici di averlo raggiunto – dice il sindaco Sassu -: al di là delle contrapposizioni politiche, l’idea ha sempre accomunato il paese nella volontà di tutelare l’acqua di Siligo. Grazie ai cittadini, al presidente della Siel Mario Murruzzu e al consiglio di amministrazione, agli amministratori e agli uffici comunali ma anche grazie alle precedenti amministrazioni comunali e della Siel, tutti insieme abbiamo creato un panorama ideale che consentirà al nostro paese anche in futuro di detenere la gestione della sua acqua».

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