La Diocesi: uniti salviamo la Basilica

Comune di Porto Torres in ritardo, San Gavino esclusa dal restauro delle 11 chiese

SASSARI. «Ci dispiace che la basilica di San Gavino sia in quelle condizioni e ne siamo consapevoli, ma da soli non possiamo intervenire. Serve il concorso di tutte le parti interessati alla salvaguardia di un bene pubblico di tale rilevanza. L’attenzione dell’arcivescovo per la sua concattedrale è sempre viva».

Giancarlo Zichi, direttore dell’Ufficio Beni diocesani e responsabile dell’Archivio storico della Diocesi, è intervenuto sulla vicenda dell’esclusione della Basilica turritana dal progetto di restauro che riguarda 11 chiese del nord Sardegna.

«Il motivo dell’esclusione è che il Comune di Porto Torres non ha espletato gli adempimenti necessari – prosegue don Zichi – ma non tutto è perduto. Può ancora ancora rientrare nel progetto aderendo all’Unione dei Comuni del Coros o del Logudoro, scelta necessaria per accedere ai fondi Por. Ma deve agire in fretta. Noi siamo aperti a qualunque soluzione, sappiamo che la situazione è grave e siamo disponibili al confronto per individuare, insieme alla parrocchia,

gli interventi prioritari per la tutela della Basilica». C’è da dire che una delle ultime fasi di restauro si era arenata per il mancato cofinanziamento da parte di Comune e Regione. Un fatto gravissimo se si considera il valore della chiesa di San Gavino per la Sardegna. (g.b.)

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