Consorzio di Bonifica, scorte d’acqua al minimo

Allevatori e agricoltori invitati a un utilizzo prudente delle risorse idriche Il presidente: «Se la situazione non migliora, costretti a chiudere i rubinetti»

OZIERI. La pioggia non arriva e si teme un’altra crisi idrica nella Piana di Chilivani, dove le scorte d’acqua del Consorzio di Bonifica scarseggiano. La stagione irrigua che avrebbe dovuto concludersi il 30 ottobre sta proseguendo, soprattutto per permettere l’irrigazione degli erbai autunno-vernini, e proseguirà sino a che l’Enas e l’agenzia regionale del distretto idrografico non decreteranno lo stop definitivo, ma senza dubbio si sta arrancando. Le scorte di acqua presenti ammontano esattamente a un milione di metri cubi in meno rispetto allo scorso anno (misurazione fatta ieri e paragonata alla stessa data del 2015).

Le piogge sono attese per il fine settimana, ma in forma sporadica: una previsione che non rassicura affatto il Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna che si sente già di mettere in preallarme gli agricoltori e invita a un utilizzo prudente della risorsa acqua. «Continueremo a erogare l’acqua soprattutto in ricorso agli erbai – dice il presidente del Consorzio Diego Pinna – ma se dovesse perdurare lo stato siccitoso, che ci ha portato allo stato attuale di poco superiore ai 15 milioni di metri cubi d’acqua, saremo costretti alla chiusura, come del resto è già stato preannunciato dall’agenzia del distretto e dall’Enas. Il tutto – prosegue il presidente Pinna – in attesa che vengano confermate le buone notizie che provengono alla Regione, che finalmente sta portando avanti la richiesta di elevare il volume utile di deriva della diga sul Lerno a 72,10 milioni di metri cubi a fronte degli attuali 34,16». Le notizie delle quali parla Pinna sono le rassicurazioni recentemente date dalla Regione sul vicino avvio dei lavori dell’ampliamento della deriva della diga: opere di messa in sicurezza che attualmente sono in corso e che potranno presto portare l’aumento della dotazione. Il mese scorso assessorato ai Lavori Pubblici ed Enas hanno sottoscritto una convenzione per la spesa di 1 milione e 600 mila euro per la diga sul Lerno e nel frattempo sono stati effettuati i primi sondaggi in loco ed è stato stilato il disciplinare dei lavori. Atti che danno l’idea di un imminente intervento risolutivo. «Per noi è indispensabile – dice Pinna – ottenere la massima disponibilità della capienza della diga, perché attualmente è l’unica “fonte” idrica che consente ai consorziati della Piana di Chilivani lo svolgimento delle

attività. Abbiamo ricevuto ampie rassicurazioni dalle autorità competenti – aggiunge – e siamo fiduciosi: non è più pensabile che si ripetano gli sprechi d’acqua avutisi in altri anni».

Un problema che però potrebbe non ripetersi comunque se non dovesse arrivare la “vera” pioggia.

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