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Sassari, la città ricorda con affetto gli eroi caduti in battaglia

Cerimonia di commemorazione ieri mattina al Sacrario militare del cimitero. Il saluto ai soldati della Brigata Sassari appena rientrati dalla missione in Libano

SASSARI. Nome, cognome e grado, nient'altro su quelle piccole lapidi di marmo che custodiscono le spoglie dei caduti nelle due guerre mondiali. A loro, però, si sommano tristemente i militari morti durante i conflitti più recenti, ma anche quelli che, partiti in missione di pace, hanno fatto rientro in patria dentro una bara coperta dal drappo tricolore. Al sacrario militare del cimitero, ieri, era la giornata dedicata alla commemorazione dei soldati sassaresi.

Il pensiero, in questi casi, va immancabilmente a chi resta, vivendo nel ricordo con quello stato d'animo a metà fra la nostalgia e il senso di riconoscenza più profondo. Ma al di là delle divise e dei picchetti d'onore, l'immagine più significativa della mattinata è affidata a quel mazzo di fiori semplicemente adagiato sul tavolo di marmo di fronte all'ingresso del sacrario. Durante l'omelia, commentando il brano del Vangelo di Giovanni, padre Paolo Atzei ha espresso parole di decisa condanna nei confronti della guerra, intesa come danno per l’umanità.

Sassari, celebrata la festa delle forze armate SASSARI. Cerimonia di commemorazioneal Sacrario militare del cimitero. Il saluto ai soldati della Brigata Sassari appena rientrati dalla missione in Libano (video Ivan Nuvoli)

Durante la funzione, l'arcivescovo Atzei ha anche salutato gli uomini della "Sassari" reduci dall'ultima missione in Libano, dove hanno operato con la consueta professionalità e altrettanta carica umana. «Oggi preghiamo per i caduti di tutte le guerre e nelle missioni di pace – ha proseguito padre Paolo – ma anche per tutti i defunti che riposano in questo luogo sacro». Un pensiero, l'arcivescovo lo ha rivolto anche alle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto, che proprio in queste ore lottano strenuamente per far fronte alle difficoltà e ai disagi di ogni genere. Il pubblico, manco a dirlo, era quello degli eventi importanti, in tanti hanno partecipato alla messa presieduta dall'arcivescovo padre Paolo Atzei e officiata dal cappellano militare della Brigata Sassari don Gianfranco Pilotto. Dietro l'altare, era schierato un inquadramento in rappresentanza delle forze armate, ma c'erano anche, fra tanta gente comune, alcuni familiari dei militari recentemente caduti in missione e gli immancabili rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d'arma. Fra il folto pubblico presente nello spiazzo antistante al sacrario militare, oltre ai responsabili delle forze dell'ordine, c'era il generale Artuto Nitti, comandante della Brigata Sassari. Tra i rappresentanti delle istituzioni, il prefetto Pietro Giardina, il sindaco Nicola Sanna, il commissario straordinario della Provincia, Guido Sechi e gli ex parlamentari Mario Segni e Arturo Parisi. Alla fine della funzione religiosa, le autorità hanno deposto corone di fiori all'interno del cimitero militare mentre in sottofondo andava la mitica canzone del Piave.

Tutto si è svolto regolarmente e senza intoppi grazie anche alla costante presenza della polizia municipale che da qualche giorno presidia il cimitero di fronte ai due ingressi di viale Porto Torres e sulla strada per Fertilia. Una attività di prevenzione su un fronte abbastanza ampio che ha funzionato e che è stata anche particolarmente gradita dai cittadini in visita al cimitero.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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