Valledoria, Comune condannato a pagare 28mila euro di danni

Sentenza del Tar sul risarcimento a un’impresa di ristorazione esclusa da un bando per la mensa L’amministrazione dovrà versare la somma complessiva in due tranche entro il 31 gennaio 2017

VALLEDORIA. Il Comune di Valledoria dovrà sborsare 28mila euro entro fine gennaio. Lo stabilisce una sentenza del Tar, la numero 707 del 2016, che impone il versamento della somma a favore dell’impresa “La Fazenda Ristopizza Snc” a titolo di risarcimento danni. Il Comune dovrebbe sborsare 10mila euro entro il 31 dicembre e la restante parte del risarcimento entro il 30 gennaio 2017.

Per fronteggiare questa mazzata imprevista, che i cittadini sperano non si ripercuota sulle loro già prosciugate tasche, il Comune ha emesso una delibera di giunta (la numero 92 del 30 novembre scorso) dove stabilisce tra l’altro che il debito: «Sarà oggetto di specifica procedura di riconoscimento di debito fuori bilancio».

La vicenda nasce nel lontano 2002, anzi nell’anno scolastico 2002/2003, quando l’Ati formata dalla mandataria Gemeaz Srl e l’associata Co.Sar.Se si aggiudicano il bando di gara formulato dall’amministrazione comunale di Valledoria per il servizio mensa della scuola materna e dell’obbligo per il 2002/2003. L’Ati (associazione temporanea di impresa) va al primo posto con il punteggio di 87, mentre si piazzerà seconda classificata la ditta “La Fazenda Ristopizza snc” ottenendo 80 punti. Da quel momento in poi partono una serie di ricorsi da parte della ditta seconda classificata, più precisamente i ricorsi numero 1270/2002 e 2/2003 in prima istanza per chiedere l’annullamento dei provvedimenti emessi dal responsabile del servizio Affari generali del Comune di Valledoria. Nel mirino della ditta ci sono le determine numero 309 e quella numero 310, entrambe del 8 ottobre 2002. Il Tar Sardegna ha accolto con sentenza 656/2003 i due ricorsi e ha annullato così i provvedimenti impugnati.

Togliendo 10 punti all’Ati d’impresa il Tar ha fatto così risultare seconda la stessa associazione in graduatoria con un punteggio finale di 77 punti, mentre confermava il punteggio di 80 punti alla ditta “La Fazenda Ristopizza Srl”.

In questa lunga vicenda che si è appena conclusa con la sentenza 707, l’unica cosa positiva rimane che il servizio di refezione scolastica per quegli anni è rimasto in piedi nonostante tutto l’iter procedurale dei ricorsi, poiché l’Ati ha garantito il servizio per tutto il periodo scolastico oggetto del ricorso.

Per quanto concerne invece la richiesta di risarcimento danni a favore della “Fazenda Ristopizza”, un primo ricorso presentato al Tar, veniva

dichiarato perento con decreto. Successivamente il Tar ha accolto il secondo ricorso (la 522/2014) sempre per risarcimento danni conseguenti alla mancata aggiudicazione della gara. Ora l’amministrazione comunale di Valledoria dovrà mettere mano al portafoglio.

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