Osilo accessibile ai disabili, censimento con i cittadini

Il Comune avvia un progetto di ricognizione delle barriere architettoniche L’obiettivo è di eliminare gli ostacoli ancora esistenti per chi ha problemi motori

OSILO. Si chiama “Osilo accessibile” l’iniziativa messa in campo dall’amministrazione comunale per avviare una sorta di censimento delle barriere architettoniche presenti in paese, sia negli immobili che negli spazi aperti e che coinvolge i cittadini.

«Il vostro contributo – si legge nella scheda di segnalazione – sarà fondamentale per dare avvio ad una fase di ricognizione che ci aiuti a migliorare le condizioni di mobilità, soprattutto per i nostri concittadini che vivono una situazione di disabilità motoria».

I dati raccolti saranno presi in carico da parte dell’Area tecnico-manutentiva del Comune, con l’obiettivo iniziale di raccogliere tutte le informazioni del caso, e successivamente pianificare le operazioni di eliminazione delle barriere architettoniche individuate.

Per trasmettere le segnalazioni bisogna compilare la scheda predisposta dal Comune, rinvenibile anche sul sito www.comune.osilo.ss.it, e consegnare il modulo all’ufficio Protocollo, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12, oppure inviarlo via mail all’indirizzo osiloaccessibile@comune.osilo.ss.it. L’iniziativa dà attuazione ad una deliberazione del consiglio comunale del 17 novembre scorso.

Lo spunto per affrontare l’argomento era stato offerto dalla minoranza consiliare che, con una interrogazione, aveva chiesto l’adozione del “Peba” (Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche), previsto dalla normativa italiana fin dal 1987.

In sede di replica, il vice sindaco, Salvatore Manca, aveva riconosciuto che il Comune di Osilo – ma non solo – è indietro di trent’anni, rispetto alla normativa che prevedeva gli interventi richiamati. «C’è da dire – aveva aggiunto il vice sindaco – che più di qualcosa negli anni è stata fatta: il palazzo comunale è accessibile e visitabile per intero dai soggetti disabili, così anche l’edificio che ospita la biblioteca e i servizi sociali, ma anche gli edifici scolastici non si possono annoverare fra gli edifici in spregio ai diritti dei cittadini diversamente abili, così come buona parte del paese non appare caratterizzata da insormontabili difficoltà».

Ciononostante, l’amministrazione comunale aveva preso l’impegno di avviare la ricognizione delle carenze, al fine di poter pianificare gli interventi

necessari. «Nella consapevolezza – aveva aggiunto il sindaco, Giovanni Ligios - delle impossibilità ad intervenire su tutto per carenza di risorse finanziarie». Un problema che purtroppo costringe gli enti locali a rimandare interventi per migliorare la qualità della vita dei cittadini.

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