Il contratto di Berlusconi e il dovere di dire la verità

Otto maggio 2001, prima serata Porta a Porta un ossequioso Bruno Vespa fa da spalla a Silvio Berlusconi che legge e firma il contratto con gli italiani. Semplicemente geniale sul piano comunicativo e...

Otto maggio 2001, prima serata Porta a Porta un ossequioso Bruno Vespa fa da spalla a Silvio Berlusconi che legge e firma il contratto con gli italiani. Semplicemente geniale sul piano comunicativo e di propaganda. Ora il cambiamento sembra debba passare per slogan motivazionali sui social o per la rabbia populista. Il contratto è uno strumento potentissimo di cambiamento perché rappresenta un accordo di più parti verso una direzione condivisa che presuppone come conditio-sine-qua-non una co-responsabilità. Ciò significa che io e te, anche se ricopriamo posizioni diverse, siamo sullo stesso piano, ognuno con le sue aree di competenza, rispetto ad un obiettivo che diventa comune. Geniale farlo 5 giorni prima delle elezioni!

In psicologia, aiutare il paziente a stipulare un reale contratto di lavoro è una delle cose più complesse, sancito questo il resto è in discesa. Il cambiamento passa per questa ridefinizione: dal desiderio "magico" del paziente di smettere di star male, come se la terapia fosse una cimosa, all'impegno a dare significato al proprio vissuto in funzione di una scelta consapevole di essere, fare o provare qualcosa di diverso. Insomma “C'hai da lavorà!”.

All'interno di uno studio clinico, spesso, il contratto è esplicitato; nelle altre aree della vita raramente lo è, ed è compito di chi accoglie il desiderio di cambiamento della persona, tradurre la richiesta in un contratto. Perciò la signora che si iscrive a fare fitness con l'idea di scolpire il proprio corpo in tre lezioni può essere aiutata ad esplicitare desideri, aspettative e timori; e ha tutto il diritto di essere informata su cosa significhi fare attività fisica. Il padre che accompagna il giovane calciatore con l'idea di formare il nuovo Messi può sognarlo, è compito della società aiutarlo a formulare un piano di lavoro reale che preveda la responsabilità di tutte le parti coinvolte: società, famiglia e atleta. A volte il contratto può essere meta-contratto nell'aiutare l'altro a formulare una richiesta di cambiamento. È questo il compito delle agenzie educative che lavorano con gli adolescenti. Scuola, sport e società hanno una grande responsabilità nell'aiutare le persone, in questa fascia di età così delicata, a dare significato e direzione

al proprio agire. Il contratto è anche lo strumento di trasformazione del nostro buon proposito 2017 in un reale cambiamento, definendo un obiettivo che sia raggiungibile, osservabile e misurabile. Ed è qui che il contratto di Berlusconi crolla. Ma forse il suo vero interesse era solo vincere!

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