Approvato il Pul, il rilancio della costa parte dai servizi

Piattaforme balneari, bici, chioschi, bagni e punti ristoro Ecco tutti i progetti da Balai fino alla Rotonda di Platamona

PORTO TORRES. Nel Piano di utilizzo dei litorali approvato ieri pomeriggio dl consiglio comunale (astenuto il consigliere Alessandro Carta) sono contenute le differenze tra lo stato attuale e lo stato in progetto previsto per i tratti del litorale di competenza comunale. Un Pul dove sono state individuate le aree disponibili per le concessioni di chioschi, punti di ristoro, servizi turistici e piattaforme balneari da Balai ad Abbacurrente.

Le novità erano state già presentate nei mesi scorsi durante l’audizione della commissione Urbanistica e ieri gli stessi tecnici della società “Criteria” di Cagliari, incaricati dall’amministrazione comunale, hanno illustrato tutte le peculiarità del documento di pianificazione. Le competenze del Comune vanno dalla chiesa di Balai vicino fino alla prima rotonda di Platamona, ha ricordato l’assessore Marcello Zirulia, una fascia costiera oltretutto limitata a causa della forte erosione presente in tutto il litorale. E’ comunque in quella zona che bisogna studiare come integrare le varie opzioni di fruizione che contemplano sia l'utilizzo delle aree verdi sia della fascia costiera.

Nell’area di Balai attualmente esiste solo un chiosco bar e delle aree sosta, ma nel progetto del Pul sono previste anche la realizzazione di una piattaforma balneare per noleggio ombrelloni, sdraio e lettini su pedana. La stessa area potrebbe ospitare un infopoint, uno spazio ristoro e giochi per bambini, uno spazio panoramico e un'area per noleggio di lettini, ombrelloni e attrezzature snorkeling. A pochi metri c’è il parco Chico Mendes, che domina la conca di Balai, dove i progettisti hanno ipotizzato spazi di concessione per il chiosco e servizi igienici. Nella zona denominata il Ponte, invece, il progetto di valorizzazione prevede il posizionamento di tre piattaforme balneari, un punto panoramico e due chioschi: servizi igienici da inserire nelle aree del Parco Baden Powell e del Parco Quattrozampe e un punto di ristoro lungo la pista ciclabile. Anche nella piccola insenatura di La Farrizza sono previsti spazi per la piattaforma balneare e per un chiosco, da dare in concessione, mentre nel tratto di costa da Abbacurrente a Platamona si prevede la realizzazione di una scuola di vela con corridoio di lancio, due punti panoramici, rastrelliere per bici, aree sosta e spazi per installazioni temporanee e spettacoli. Una idea di turismo sulla carta, quindi, da dove partire per sviluppare il turismo a supporto della

balneazione. «Sul tratto di costa dalla Renaredda alle Acque Dolci – ha detto il consigliere Franco Pistidda – bisogna però fare la voce grossa con l’Authority: deve restituirci quelle aree e investire gli introiti che guadagna dal porto (4milioni) per sviluppare turismo nel nostro territorio».

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