Tonno rosso, più quote per la Sardegna

L’emendamento dichiarato ammissibile dalla commissione del Senato apre nuovi spiragli per la vertenza dei pescatori

SASSARI. La pesca sarda prova a fare sentire la sua voce. E i primi segnali che arrivano da Roma sono - almeno stavolta - incoraggianti. L’emendamento sulla pesca del tonno rosso - presentato da alcuni senatori sardi e liguri - infatti ha superato il primo esame, quello che prevede il parere di ammissibilità da parte della prima commissione di Palazzo Madama. L’occasione è arrivata con il decreto “Milleproroghe” in discussione in questi giorni al Senato.

Il provvedimento è semplice e mira a una più equa ripartizione delle quote tonno, evitando di favorire l’attuale monopolio di pochi proprietari di pescherecci a discapito dei pescatori artigianali. Insomma, una battaglia di giustizia portata avanti da anni ma che, finora, aveva incontrato solo ostacoli e nessuna risposta concreta.

«Siamo ovviamente soddisfatti – ha detto Gianni Pintus, responsabile provinciale dell’Agci Pesca – ma è chiaro che l’obiettivo è il risultato finale. La nostra lotta è in favore di tanti pescatori che ad oggi non possono effettuare la pesca del tonno rosso e, al contrario (beffa delle beffe) si trovano a dover rischiare pesanti sanzioni».

L’emendamento che ha superato l’esame di ammissibilità vede come primi firmatari i senatori Silvio Lai e Donatella Albano, e introduce due importanti modifiche. La prima è una proroga all’adeguamento del nuovo regime di gestione elettronico degli apparati di controllo sulla flotta, il cosiddetto logbook, che sarebbe dovuto partire il 15 gennaio 2017. La scadenza verrebbe prorogata al 31 gennaio e nelle more della riorganizzazione del settore viene contemplata la novità più importante: la creazione di una nuova categoria di beneficiari dei permessi di pesca del tonno rosso denominata “Artigianale regione Liguria e Sardegna”.

«In questo modo – ha detto ancora Gianni Pintus – ai pescatori delle due regioni - fino ad oggi totalmente esclusi dalla pesca del tonno rosso - verrebbe riservato il 18 per cento dell’aumento di 550 tonnellate previsto dall’Unione Europea per le quote assegnate all’Italia nel 2017. A decorrere dal prossimo anno, i nuovi permessi speciali per la pesca del tonno rosso confluirebbero nella categoria “palangari”. Per i nostri pescatori sarebbe una conquista grandissima dopo tanti anni di richieste non accolte».

Quello appena compiuto dal provvedimento è solo il primo passo, «ora tocca al Governo – ha concluso Gianni Pintus – e in particolare al ministro Maurizio Martina, al quale abbiamo segnalato con una lettera l’emendamento, fare la propria parte».

Finora il monopolio della pesca del tonno rosso ha penalizzato in modo particolare le

marinerie della Sardegna e della Liguria e l’emendamento alla legge di stabilità ha come obiettivo quello di mettere fina a una ingiustizia: «La ripartizione in singole quote – ha detto il senatore Silvio Lai – consentirebbe alla Sardegna di ottenere dieci quote».

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