Villanova Monteleone rischia di saltare la sfilata di Carnevale

La Pro loco: «Non sussistono i requisiti di sicurezza» Il Comune ha convocato una riunione per sabato

VILLANOVA MONTELEONE. Un piccolo terremoto ha scosso Villanova a seguito dell’annuncio della Pro loco di non poter organizzare, per motivi tecnici e di sicurezza, la sfilata di Carnevale. Nella nota, a firma del presidente Pietro Fois, si comunica che «la Pro loco di Villanova quest’anno non organizzerà la sfilata di Carnevale. Sono stati considerati i numerosi problemi legati alla sicurezza di tutti coloro che partecipano. La Pro loco, con i mezzi e con i volontari a disposizione, non può garantire livelli quanto meno minimi di sicurezza e di gestione della sfilata. Pertanto - conclude la nota - se ci fossero altre associazioni, gruppi o comitati in grado di gestire la manifestazione si facciano avanti. Per quanto ci riguarda, la Pro loco garantirà l’organizzazione della favata e della musica in piazza». Immediate le reazioni, di sconforto e di delusione, ma anche diverse critiche, a seguito dell’annuncio, anche perché la sfilata del martedì grasso di Carnevale, a Villanova, è una tradizione talmente consolidata che si perde nella notte dei tempi. Per correre ai ripari, l’amministrazione comunale ha organizzato, per sabato 4 febbraio, alle 18 nella sala consiliare, una riunione alla quale sono invitate tutte le associazioni culturali e sportive di Villanova, i carabinieri e i vigili urbani, oltre a tutti i rappresentanti dei gruppi che intendono partecipare alla sfilata. «Durante la riunione - afferma il sindaco Quirico Meloni - saranno valutate tutte le problematiche organizzative, al fine di creare le condizioni per realizzare anche quest’anno la tanto attesa festa di Carnevale». In merito alle critiche manifestate da diversi cittadini di Villanova, anche sui social network, nei confronti della Pro loco, il presidente Pietro Fois, risponde a coloro che definisce i cosiddetti “leoni da tastiera”. «Le critiche sono sempre ben accette, soprattutto quelle costruttive e non fini a sé stesse. Ma criticare da dietro il proprio computer, e parlare a vanvera è sempre molto facile. Per livelli minimi di sicurezza, mi riferisco al fatto che, per esempio, come ogni anno, nonostante gli inviti a rispettare il regolamento, alla data di scadenza si erano iscritti solo 4 carri, mentre alla partenza erano più di 20 e, la maggior parte, arrivati oltre l’orario prefissato. Ciò ha impedito un controllo, anche solo visivo dei mezzi e gli addetti alla sicurezza proporzionati al numero dei carri iscritti. Inoltre, nonostante fosse richiesto dal regolamento, pochissimi gruppi hanno indicato una responsabile per partecipare al servizio d’ordine. Il fatto più grave però è avvenuto durante la sfilata quando la maggior parte dei mezzi meccanici sono stati lasciati incustoditi e tutti i componenti dei gruppi, anche i responsabili e gli autisti, girovagavano lungo tutta la sfilata. Pertanto, i trattori incustoditi sono stati presi d’assalto dai bambini e dai membri degli altri gruppi che manovrano liberamente i comandi del mezzo; e difatti, uno dei trattori lasciato incustodito si è messo in movimento ed è stato fermato solo grazie all’intervento di qualcuno del pubblico. Per livelli minimi di sicurezza si intende anche il rispetto del regolamento, per permettere di garantire la sicurezza di chi sfila e di chi assiste alla sfilata. Altra condizione importante è l’iscrizione del gruppo alla data indicata per dare modo all’organizzazione di garantire presenze adeguate e una informazione tempestiva alle

forze dell’ordine. In merito alla tempestività della comunicazione mi limito ad osservare che l’anno scorso la prima riunione organizzativa del Carnevale si è svolta il 12 gennaio, e il Carnevale era il 9 febbraio. Quest’anno il carnevale è il 28 febbraio e il comunicato è del 25 gennaio».

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