Valledoria, il Comune rottama le cartelle

Il Consiglio ha approvato il regolamento per il pagamento delle imposte comunali senza sanzioni

VALLEDORIA. Il 30 gennaio il consiglio comunale ha approvato il regolamento per aderire alla “rottamazione” delle cartelle sui tributi locali, così come stabiliva l’ex decreto legge in materia fiscale n. 193/2016 (convertito nella legge n. 225).

Infatti, la norma prevedeva che laddove i Comuni si avvalgano di agenti della riscossione (così come accade a Valledoria), la definizione agevolata dei debiti è consentita anche a quei Comuni, in fase di conversione del decreto fiscale. Questa opportunità era stata estesa anche ai Comuni che avessero riscosso i propri tributi attraverso l’ingiunzione.

«Abbiamo recepito la norma fiscale – dichiara l'assessore al Bilancio Pietro Satta – per venire incontro ai nostri concittadini affinchè possano estinguere eventuali debiti senza corrispondere le sanzioni. Il regolamento approvato - continua l'assessore Satta - disciplina le entrate comunali non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzioni di pagamento, relativi ai tributi comunali, e a sanzioni amministrative per violazione al codice della strada».

La documentazione di adesione sarà disponibile nel sito del Comune e in quello dell’agente di riscossione “C&C” trascorsi 15 giorni dall'approvazione del regolamento. Il termine ultimo, per aderire alla rottamazione delle cartelle, per gli anni 2000/2016, è stato fissato entro il 2 maggio.

L’istanza per accedere all’agevolazione deve contenere sia i dati del provvedimento o dei provvedimenti di ingiunzione, sia la dichiarazione se si intende versare in unica soluzione o a rate. Il Comune o il concessionario comunicheranno l'accoglimento o il rigetto entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta.

Una volta accolta l’istanza, entro il 30 giugno verrà comunicato ai debitori l’ammontare complessivo delle somme e le modalità di pagamento.

«L’amministrazione comunale – spiega Pietro Satta – ha ritenuto più conveniente per i contribuenti optare per il numero massimo di quattro rate di pari importo, e non di cinque come prevede la normativa in vigore».

«È importante sottolineare – conclude l'assessore Satta – che chi aderisce alla definizione agevolata rinuncia all’eventuale pendenza di giudizi aventi per oggetto i debiti cui la stessa istanza si riferisce. Inoltre il Comune e la C&C non

possono avviare nuove azioni, fermi amministrativi e ipoteche fatte salve quelle già iscritte alla data di presentazione dell'istanza».

Risultano confermate anche le aliquote Imu e Tasi e addizionale comunale, che rimangono invariate rispetto all’anno precedente.

Giulio Favini

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