IL 10 MARZO vittime di mafia

Libera, lo strano suicidio di Attilio Manca

OZIERI. Proseguono gli appuntamenti di Libera, presidio Don Pino Puglisi, di Ozieri in vista della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime di Mafia del 21 marzo. Venerdì 10...

OZIERI. Proseguono gli appuntamenti di Libera, presidio Don Pino Puglisi, di Ozieri in vista della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime di Mafia del 21 marzo.

Venerdì 10 marzo alle 10 nel teatro civico Oriana Fallaci di Ozieri Libera organizza un incontro tra gli studenti del triennio dell’istituto di istruzione superiore Fermi e del liceo Segni con Gianluca Manca, fratello di Attilio, “presunta” vittima di mafia.

Gianluca racconterà la storia di suo fratello Attilio, urologo di eccellenza che fu stato trovato morto per overdose nel suo appartamento di Viterbo il 12 febbraio 2004. Un caso che fu archiviato come suicidio, ma che fin dai primi istanti dal ritrovamento del suo corpo, tuttavia, pose non poche perplessità poiché famigliari e amici non poterono credere che si trattasse di suicidio.

«Sul suo polso sinistro – racconta Gianluca Manca – furono trovati due fori e sul pavimento fu individuata una siringa. Eppure Attilio era mancino e dunque, se fosse stato lui a farlo, non si sarebbe iniettato la droga nel polso sinistro ma in quello destro.

I collaboratori di giustizia, D’Amico, Campo, hanno raccontato che fu assassinato perché sapeva troppo della latitanza di Provenzano. Avrebbe infatti fatto

parte dell’équipe medica che operò Bernardo Provenzano, nel novembre del 2003, a Marsiglia».

In seguito sono emerse ulteriori informazioni, che hanno permesso di riaprire un processo contro ignoti per assassinio: novità che Gianluca racconterà nell’incontro di venerdì. (b.m.)

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