Sassari, il liceo Azuni ricorda Andrea Blasina

Quarta edizione del certamen dedicato al professore scomparso nel 2013 con studenti da tutta l’Isola

SASSARI. Due giorni dedicati alla memoria di Andrea Blasina, lo studioso e professore di greco e latino dello storico liceo Azuni prematuramente scomparso nel novembre del 2013. Celebrato lunedì e martedì scorso con la quarta edizione del Certamen a lui dedicato organizzata dal Liceo cittadino.

Più di trenta studenti del quarto anno, provenienti dai licei classici di tutta la Sardegna, si sono cimentati lunedì mattina nella traduzione con commento di un passo del “Panatenaico”, discorso scritto a quasi cent’anni di età da Isocrate, retore ateniese vissuto tra V e IV secolo a.C.

Le attività sono poi proseguite nel pomeriggio quando, nell’aula magna di via Rolando, i ragazzi del laboratorio teatrale dell’Azuni hanno riproposto, per gli ospiti del Liceo, il loro spettacolo “Rudens”, rilettura dell’omonima commedia di Plauto che è stata recentemente premiata a Milano durante la terza edizione del Festival "Thauma" di teatro classico per le scuole organizzato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Martedì mattina, sempre in aula magna, alla presenza della famiglia di Andrea Blasina, la cerimonia conclusiva del Certamen. Per il quarto anno di fila, il ruolo di presidente della giuria è stato ricoperto da Roberto Nicolai, professore ordinario di Letteratura Greca all’università "La Sapienza" di Roma. Carissimo amico di Blasina, Nicolai è profondamente legato a Sassari, dove ha insegnato Letteratura Greca all’università dal 1998 al 2006. Anche quest’anno Nicolai è stato affiancato in giuria da Stefano Novelli, ricercatore di Greco dell’Università di Cagliari, e da Antonio Deroma, dirigente scolastico ed ex docente di greco e latino all’Azuni.

La mattinata azuniana, aperta e chiusa dai saluti del dirigente Roberto Cesaraccio, ha proposto una magistrale lezione di Nicolai sul tema “Forme della verità e forme della menzogna. Tra antico e moderno” (illuminante per comprendere quanto la lezione degli antichi pensatori greci sia utile a destreggiarsi in tempi di post-truth e fake news) per poi proseguire con la musica degli studenti del liceo musicale e chiudersi con la premiazione dei giovani traduttori in gara. Quest’anno il primo premio è andato a Martina Arca, brillante studentessa del liceo classico Manno di Alghero. Secondo

posto per Sara Angioni del liceo Motzo di Quartu Sant’Elena, mentre si sono classificati terzi ex aequo i giovani Sergio Mele (liceo Asproni di Nuoro), Davide Strazzera (liceo Dettori di Cagliari) e, a tenere alto il nome dei padroni di casa dell’Azuni, Simonetta Borto della classe IV E.

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