Sanità veterinaria carente ma graduatorie bloccate

Crescono i disagi nei territori dove la zootecnia è parte importante dell’economia Le criticità dovute al mancato turn over del personale medico andato in pensione

OZIERI. Nei giorni successivi alle rassicurazioni del direttore dell’azienda per la tutela della salute Fulvio Moirano su imminenti inserimenti di medici e infermieri per colmare i vuoti di personale nella sanità sarda, torna alla ribalta il problema della sanità veterinaria, nella quale esistono ampie carenze di personale.

Un problema sentito soprattutto nelle zone interne come Ozieri, dove la presenza del personale veterinario è importantissima per garantire assistenza agli operatori zootecnici e per tutelare la salute degli animali e, quindi, delle persone.

Da anni esistono in Sardegna graduatorie dei medici veterinari che risultano inspiegabilmente bloccate: cinque graduatorie concorsuali della che contemplano ben 30 medici veterinari vincitori di concorso, idonei ma non ancora assunti a titolo definitivo: le due graduatorie per la Sanità animale nelle Asl di Sassari e Nuoro, le due graduatorie per Igiene degli alimenti di origine animale di Nuoro e Olbia e infine la graduatoria di Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche presso la Asl di Olbia.

Pensando in particolare alle prime due, è chiaro che la mancanza di personale è un problema che si riflette in maniera grave sul comparto e che crea disagi soprattutto in questo momento storico nel quale varie patologie animali minano la salute dai capi allevati e quindi l’intera economia zootecnica.

Negli ultimi anni infatti gli ambiti di intervento dei servizi veterinari pubblici si sono progressivamente moltiplicati, ma per contro non vi è stato un adeguato turn over relativamente al personale, soprattutto per la mancata sostituzione del personale andato in pensione.

Senza contare che, per le caratteristiche peculiari di alcuni territori, con distanze chilometriche rilevanti e condizioni climatiche spesso sfavorevoli, la presenza del personale veterinario dovrebbe, per contro, essere capillare e non, come in questo momento, scarsa o appena sufficiente.

Da qui, dopo le citate rassicurazioni del direttore dell’Ats sui nuovi inserimenti di personale sanitario, l’esigenza che anche il comparto veterinario veda finalmente un ampliamento dei suoi organici. La soluzione, richiesta anche da una recente interrogazione presentata dal consigliere regionale del Movimento Cristiano Marcello Orrù sarebbe a portata di mano con lo sblocco delle graduatorie, che garantirebbe «una copertura di personale su tutti i territori per raggiungere i livelli minimi di assistenza e migliorare

l’efficienza e la qualità dei servizi veterinari pubblici». «L’Azienda per la tutela della salute ricorra alle professionalità già idonee e vincitrici di concorso pubblico – è la conclusione dell’esponente sardista – per incrementare la presenza di veterinari su tutto il territorio regionale».

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