La Vergine di Fatima si onora alla Muddizza

Papa Francesco ha concesso l’indulgenza plenaria ai fedeli che si recheranno nella chiesetta

VALLEDORIA. C'è grande entusiasmo tra i fedeli dopo la notizia che Papa Francesco ha riconosciuto la chiesetta di La Muddizza chiesa giubilare in occasione del centenario dell’apparizione della Madonna di Fatima. Così, chi vorrà ottenere l’indulgenza plenaria potrà recarsi in pellegrinaggio a La Muddizza dal 13 maggio fino al 13 ottobre, nella chiesa che è l’unica della diocesi a essere consacrata al culto della Beata Vergine Maria di Fatima.

Il piccolo tempio, interamente costruito in pietra di trachite, ha una sua singolarissima storia. Infatti, il 12 settembre 1954 (Anno Mariano), la chiesa voluta fortemente dagli abitanti del luogo, venne inaugurata e intitolata alla Madonna di Fatima grazie a Papa Pio XII.

Papa Pacelli era molto devoto alla Madonna di Fatima e, come volle sottolineare all’epoca dei fatti monsignor Ferdinando Baldelli, allora presidente della Pontificia opera assistenziale, legato da un affetto particolare al popolo sardo. Il Ponteficw volle regalare alla comunità di La Muddizza la preziosa statua della Madonna, che ancora oggi troneggia nell’altare centrale. All’epoca addirittura arrivò direttamente dal Vaticano un convoglio speciale sulla quale fu trasportata la statua, che successivamente venne benedetta dalvescovoCarlo Re.

La realizzazione della chiesetta inoltre, fu resa possibile grazie anche al contributo dello scomparso Filippo Fois, donatore del terreno, e dei cittadini che la costruirono con fatica e sudore. Filippo Fois, per il gesto, fu insignito della medaglia di Cavaliere di San Silvestro donata dallo Stato Pontificio.

Il 12 settembre del 2012 invece i cittadini di La Muddizza festeggiarono due ricorrenze: il cinquantenario dall’inaugurazione della chiesa di Nostra Signora di Fatima e il rito di consacrazione della Chiesa alla stessa Madonna.

«I momenti di cura del Santuario della Madonna di Fatima – dichiara don Francesco Tamponi, direttore dell'ufficio beni culturali della Diocesi di Tempio Ampurias – e dello sviluppo di questo culto nei nostri territori sono legati a una serie di parroci che si sono alternati nel servizio pastorale. Voglio ricordare l’allora parroco della cattedrale di Castelsardo, don Gavino Falchi, don Salvatore Melis, che assistette allo sviluppo del centro urbano di La Muddizza, e il compianto

don Giampiero Pola che arricchì l'interno del Santuario con un affresco realizzato dal maestro Giovanni Cao, nonché in misura minore anche gli altri parroci».

Ora per le comunità della Bassa Valle del Coghinas il riconoscimento di Papa Francesco è motivo di gioia.

Giulio Favini

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