La Sorso volley “morosa” sfrattata dal campo di gioco

La squadra femminile del presidente del Consiglio ha arretrati per 200 euro da pagare al Comune Mauro Vacca: «Ci siamo dovuti sobbarcare costi di pulizia, è un momento difficile per la società»

SORSO. Il Comune sfratta la squadra di pallavolo femminile del presidente del Consiglio comunale. L’amministrazione contesta alla Sorso volley alcuni arretrati sui canoni di utilizzo della struttura di via Dessì. Si tratta di poche centinaia di euro che però alla società di Mauro Vacca sono costati la “cacciata” dal campo di gioco. La Sorso volley si era garantita l’utilizzo della struttura polivalente di via Dessì partecipando al consueto bando annuale che assegna alle società locali le palestre e campi sportivi fruibili alla collettività. La convenzione era stata sottoscritta il 27 settembre del 2016 dal presidente dell’associazione di pallavolo, Cinzia Corrias, che è la moglie del presidente del Consiglio.

La doccia fredda è arrivata con una determinazione del settore Sport, la numero 150 del 16 maggio 2017. Durante una ricognizione di routine, fatta ad aprile dall’ufficio Sport, era emerso che l’associazione sportiva non aveva versato i canoni del mese di marzo. A quel punto da piazza Garibaldi era partita una nota di sollecito diretta alla Sorso volley: poco più di 200 euro da pagare entro il 17 aprile. La risposta della società è stata molto chiara: non c’è alcuna intenzione di versare il canone del mese di marzo. Il motivo? Spese extra sostenute per ripulire il centro polifunzionale dopo lo svolgimento di eventi organizzati da altre società.

«Ci siamo dovuti sobbarcare i costi di pulizia per colpa di altri – spiega Mauro Vacca –. Per due volte abbiamo ritrovato la palestra sporca. La prima volta dopo una manifestazione organizzata dall’assessore allo Sport, Fabio Idini, e la seconda da un’altra società sportiva del territorio». Ma il Comune non ha voluto sentire ragioni. Alla società sportiva viene contestata la presunta violazione del regolamento comunale per la gestione degli impianti sportivi cittadini. Questo perché la convenzione stipulata dalla Sorso volley prevede impegni precisi. Pochi giorni fa gli uffici comunali hanno accertato che all’appello mancano due mesi, marzo e aprile. «Proprio oggi (ieri per chi legge, ndc) ho sentito il sindaco al telefono – racconta il consigliere – che mi ha detto di versare i canoni arretrati. Ma nessuno mi ha fatto sapere che c’era già stato un provvedimento di revoca dell’assegnazione della struttura. È la prima cosa che sento». Ora la società dovrà restituire immediatamente le chiavi di accesso alla struttura e andare via entro 7 giorni.

«Credo che sia la prima volta che viene usato il pugno di ferro

in situazioni del genere – riprende e conclude il presidente del Consiglio –. Ho chiesto di avere qualche settimana di tempo per saldare i canoni viste le difficoltà economiche. Infatti, la società quest’anno ha speso molti fondi per affrontare i playoff. Ma non mi hanno voluto ascoltare».

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