Comune, in maggioranza torna la tensione

I “carbiniani” di Sassari Bella Dentro sciolgono il gruppo e vanno nel misto in polemica col sindaco

SASSARI. Fine della pace armata a Palazzo ducale fra il sindaco e la sua maggioranza. Dopo la crisi politica e le dimissioni di vicesindaco e due assessori, che a metà marzo avevano rischiato di far saltare giunta e consiglio comunali, ora a riaccendere i fuochi di guerra sono i consiglieri Alessandro Boiano e Dino Ghi.

I due, eletti con la lista civica “Sassari bella dentro”, e politicamente molto vicini alla corrente Pd del consigliere regionale Gavino Manca, e dell’ex vicesindaco di Sassari, Gianni Carbini, hanno annunciato ieri la fine del progetto nato con la lista civica e la loro confluenza nel gruppo misto di maggioranza.

Un cambio tutt’altro che sereno: Boiano e Ghi, accusano il sindaco, Nicola Sanna, di essere responsabile del fallimento di quel progetto: «Non ci resta che prendere atto, seppur amaramente, che il progetto Sassari bella dentro non è mai decollato, in quanto proprio il sindaco, Nicola Sanna, lo ha completamente disatteso, non riuscendo nemmeno a raccogliere il contributo della sua maggioranza», spiegano i due consiglieri con una nota ufficiale.

Addio lista civica ma non addio alla maggioranza: «Continueremo a far parte della coalizione, ma d’ora in poi, visto che la nostra lealtà e il nostro impegno non sono mai stati riconosciuti dal sindaco, ci sentiremo slegati da qualsiasi vincoli e liberi di votare le pratiche in commissione in consiglio, esclusivamente secondo coscienza e nel solo interesse dei cittadini che rappresentiamo», afferma Boiano precisando i contenuti del documento in cui annunciano lo strappo.

«Dopo il rimpasto di Giunta dell’ottobre 2015 speravamo in un deciso cambio di passo nell’azione di Governo aperta anche alle proposte dei consiglieri», si legge nella nota. «Anziché migliorare, l’azione della Giunta ci è apparsa confusa e incapace di cogliere le opportune correzioni proposte dai consiglieri, a partire dal progetto delle piste ciclabili che, a causa di una cattiva gestione, è diventato simbolo di malgoverno attuato contro il volere dei nostri concittadini», prosegue il documento. «Inoltre, la mancanza di una visione organica di sviluppo della città insieme al suo territorio ha portato Sassari a un isolamento che ha favorito ulteriormente Cagliari e Olbia, soprattutto nell’ambito della

sanità e dei trasporti, a cominciare da quelli aerei», rimarcano i consiglieri. « Per questo motivo, nei prossimi giorni, usciremo dal gruppo consiliare Sassari bella Dentro per passare al gruppo misto di maggioranza nei modi e nelle forme previste dal regolamento consiliare». (v.g.)

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