Vertice sull’allarme siccità «La Regione intervenga»

Il consorzio di Bonifica della Nurra incontra sindaco e associazioni di categoria Zirattu: «È il momento più critico degli ultimi 20 anni, servono aiuti straordinari»

SASSARI. Il momento più critico degli ultimi 20 anni. Così ieri mattina il presidente del Consorzio di Bonifica della Nurra Gavino Zirattu ha definito la situazione dei bacino del Cuga e del Bidiginzu. L’occasione è stata l’ incontro con i sindaci del territorio e le maggiori associazioni professionali agricole (Coldiretti, Confagricoltura e Cia) per analizzare insieme il problema della siccità che sta colpendo il distretto irriguo.

Nonostante l'assenza di un controllo diretto sulle acque da parte del Consorzio, l'ente guidato da Gavino Zirattu ha voluto illustrare ai presenti gli interventi suggeriti e discussi nella giornata di ieri con il comitato istituzionale della Sardegna e con gli Assessori Regionali all'Agricoltura, Pierluigi Caria, ai Lavori Pubblici, Paolo Maninchedda, e alla Difesa dell'Ambiente, Donatella Emma Ignazio Spano.

Questi interventi, che prevedono l'utilizzo di alcuni pozzi dislocati nel territorio e l'incremento della risorsa idrica destinata al settore agricolo sia dal bacino del Cuga sia dal bacino del Temo, sono assolutamente necessari per il proseguo della stagione irrigua.

«Ci troviamo di fronte al momento più critico degli ultimi vent'anni - afferma il presidente del Consorzio della Nurra, Gavino Zirattu. All'interno dei bacini del Cuga, del Temo e del Bidighinzu sono presenti circa 30 milioni di metri cubi d'acqua, il 30 per cento del volume autorizzato. Per prolungare la stagione irrigua 2017, almeno fino al 31 agosto, è necessario che la Regione metta in campo delle misure straordinarie capaci di integrare le riserve idriche disponibili. In caso contrario gli agricoltori della Nurra subirebbero un danno economico incalcolabile».

Lo stato di siccità che ha investito il territorio della Nurra a partire dallo scorso periodo invernale, e che riguarda direttamente circa 2mila aziende agricole, sta mettendo a rischio non solo le colture già messe a dimora, come il mais, ma rischia di avere effetti negativi anche sulle prossime produzioni, come le carciofaie.

Per illustrare meglio lo stato dell'arte agli imprenditori agricoli, il Consorzio di Bonifica della Nurra ha già previsto una serie

di incontri sul territorio che si svolgeranno a partire da ieri.

Ma, in attesa di conoscere le decisioni assunte della Regione sul tema della siccità, il Consorzio invita tutti i consorziati a moderare l'utilizzo della risorsa idrica e a razionalizzare la messa a dimora di nuove colture.

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