Sassari, tam tam del clero: il nuovo arcivescovo arriverà da Livorno

Simone Giusti viene dato come possibile successore di Atzei. Il 28 padre Paolo guiderà la sua ultima processione del Voto

SASSARI. Radio clero dopo aver puntato i riflettori su Lanusei e Alghero per trovare il successore di monsignor Paolo Atzei, da qualche settimana ha varcato il Tirreno. Il quarantaseiesimo arcivescovo della storia unificata delle diocesi di Sassari, Ploaghe e Sorres sembra dover arrivare dalla Toscana.

Il più gettonato nel toto nomine sarebbe monsignor Simone Giusti, 62 anni, da dieci vescovo di Livorno. Nient’altro che voci, al momento, difficili da verificare.

Gli unici depositari del segreto sono il nunzio apostolico in Italia e il presule interessato e, forse, anche padre Paolo, al quale il Vaticano potrebbe comunicare la nomina anche in questa settimana durante i quattro giorni dell'assemblea generale dei vescovi italiani riuniti a Roma per designare i tre nomi tra i quali Papa Francesco sceglierà il nuovo Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, al posto del cardinale Angelo Bagnasco.

Due le date possibili per l’annuncio ufficiale: entro giugno- primi giorni di luglio oppure a settembre. I preti auspicano la prima, per consentire al nuovo arcivescovo di fare l'ingresso ufficiale a fine estate, utilizzando i mesi estivi per organizzare il trasloco e il passaggio di consegne e quindi programmare l'attività secondo il calendario pastorale, particolarmente intenso tra ottobre e giugno dell'anno prossimo.

Monsignor Paolo Atzei, per altro, ha già dato un primo saluto “postale” alla diocesi, in occasione degli auguri pasquali, in attesa di farlo nel corso di una solenne concelebrazione in cattedrale.

L'arcivescovo ha anche informato i sassaresi che si ritirerà nel convento dei francescani di Oristano, all’ombra del “Cristo di Nicodemo”, dove ha trascorso molti anni, prima da studente, poi da consacrato e anche da superiore provinciale dei conventuali.

Domenica prossima padre Paolo presiederà per l’ultima volta le celebrazioni per lo scioglimento del voto a Nostra Signora delle Grazie. Molti sacerdoti si attendono un forte discorso dell’arcivescovo, quasi un “testamento spirituale” alla vigilia della sua partenza da una diocesi governata per 13 anni, visitata più volte in tutte le sue

60 parrocchie distribuite in 28 comuni, 11 dei quali con meno di 1000 abitanti.

L'ultimo vescovo continentale è stato monsignor Arcangelo Mazzotti (1931-1961): dopo di lui tutti presuli sardi : Agostino Saba e Paolo Carta di Serdiana, Pietro Isgrò di Oristano e Paolo Atzei di Simala.

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